12 Ottobre 2026 - 17:05

Decreto accise, in Commissione Finanze del Senato respinti emendamenti e odg: il testo passa in Aula senza modifiche

La Commissione Finanze del Senato ha concluso ieri, 22 settembre, l’esame in sede referente del decreto-legge n. 133/2026, il cosiddetto decreto accise, alla presenza del sottosegretario di Stato per l’Economia

23 Settembre 2026

La Commissione Finanze del Senato ha concluso ieri, 22 settembre, l’esame in sede referente del decreto-legge n. 133/2026, il cosiddetto decreto accise, alla presenza del sottosegretario di Stato per l’Economia e le finanze Federico Freni. Sul provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, erano stati presentati 156 emendamenti e 8 ordini del giorno. La Commissione ha respinto tutti gli emendamenti e tutti gli ordini del giorno ad eccezione del G/2036/1/6, accolto dal Governo.
Al termine dell’esame, è stato conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo del decreto-legge senza modifiche rispetto a quello approvato dalla Camera, con autorizzazione a svolgere la relazione orale. Il provvedimento è quindi atteso ora in Aula al Senato.

Le proposte sul settore dei giochi

Nel corso dell’esame in Commissione erano state presentate diverse proposte riferite al comparto dei giochi, intervenendo in particolare sulle nuove forme di comunicazione e promozione del gioco e sulla destinazione delle relative entrate fiscali.

Tra gli emendamenti, il 2-ter.1, presentato dai senatori Magni, De Cristofaro e Cucchi del gruppo Misto , proponeva di ampliare l’ambito della disposizione introdotta dal decreto, includendo tra le attività oggetto della norma anche quelle realizzate attraverso affiliazione commerciale, creatori di contenuti digitali, codici promozionali, bonus e collegamenti, anche indiretti, a piattaforme di gioco o scommessa.

Una proposta analoga, l’emendamento 2-ter.2, era stata presentata dai senatori Tajani, Boccia e Losacco, del PD, sempre con l’obiettivo di estendere la disposizione alle attività di affiliate marketing, alla promozione attraverso influencer e content creator, alla diffusione di codici promozionali e bonus e ai collegamenti, anche indiretti, verso piattaforme di gioco o scommessa.

Altri due emendamenti, il 2-ter.3 e il 2-ter.4, intervenivano invece sulla destinazione delle maggiori entrate derivanti dalle disposizioni fiscali relative al settore dei giochi. Le proposte chiedevano di destinare tali risorse al Fondo per le dipendenze patologiche e, in particolare, alla realizzazione dei piani regionali sul gioco d’azzardo patologico.
Sul medesimo tema era stato presentato anche l’ordine del giorno a firma Tajani, Boccia e Losacco (PD). Il documento partiva dalle disposizioni introdotte nel decreto sull’articolo 2-ter, relativo al trattamento fiscale di alcune spese sostenute dai concessionari, comprese quelle per sponsorizzazioni o analoghe attività riconducibili a soggetti che svolgono servizi di informazione o comparazione di quote e offerte.

L’ordine del giorno chiedeva al Governo di adottare ulteriori iniziative per rafforzare il contrasto alle forme di pubblicità e promozione indiretta del gioco, con particolare riferimento ad affiliate marketing, influencer e creatori di contenuti, codici promozionali, bonus e collegamenti verso piattaforme di gioco. Tra le richieste figuravano inoltre un rafforzamento delle attività di vigilanza da parte di ADM e delle altre autorità competenti, una destinazione prioritaria delle maggiori entrate del settore agli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze patologiche e maggiori misure di tutela per minori e soggetti vulnerabili.

Le proposte non hanno tuttavia modificato il testo del decreto. Il decreto approda dunque all’esame dell’Assemblea di Palazzo Madama nella stessa formulazione già approvata dalla Camera dei deputati, senza le modifiche richieste dalle proposte presentate in Commissione, comprese quelle riguardanti il settore dei giochi.

PressGiochi

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