In occasione della 38ª edizione di Enada Rimini, il deputato Lega Andrea De Bertoldi è intervenuto portando un saluto agli operatori del settore e soffermandosi sulle prospettive della riforma del
In occasione della 38ª edizione di Enada Rimini, il deputato Lega Andrea De Bertoldi è intervenuto portando un saluto agli operatori del settore e soffermandosi sulle prospettive della riforma del gioco pubblico in corso. Nel suo intervento ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare agli imprenditori del comparto, definiti “eroi” per il ruolo che svolgono nel sistema economico e fiscale del Paese.
“Voi siete la struttura portante di questo sistema”, ha affermato De Bertoldi, ricordando come il settore contribuisca ogni anno con circa 12-13 miliardi di euro di entrate erariali, risorse che – ha sottolineato – sostengono sanità, welfare e infrastrutture. Nonostante questo contributo, ha osservato il parlamentare, molte imprese del comparto continuano a incontrare difficoltà operative, anche nell’accesso ai servizi bancari.
Nel suo intervento il deputato ha poi richiamato il momento di riorganizzazione del settore del gioco, legato alla riforma fiscale e alla revisione del sistema concessorio che dovrà essere approvata dal Parlamento. Su questo punto De Bertoldi ha evidenziato alcune criticità emerse nel confronto tra istituzioni e operatori.
La principale preoccupazione riguarda il possibile aumento della concentrazione delle concessioni nel nuovo assetto del mercato. Secondo il parlamentare, se il numero delle concessioni dovesse ridursi e i valori di ingresso aumentare, con una crescita delle quote di concentrazione rispetto all’attuale limite del 25%, si potrebbe andare verso una situazione di oligopolio.
“Per chi crede nel libero mercato e nel valore delle piccole e medie imprese italiane – ha spiegato – non è accettabile che il sistema si muova in quella direzione”.
De Bertoldi ha inoltre evidenziato due possibili conseguenze di una maggiore concentrazione tra operatori del gioco fisico e online. Da un lato, ha spiegato, un operatore titolare di entrambe le concessioni potrebbe essere incentivato a spostare l’offerta verso il canale con una fiscalità più favorevole, con il rischio di ridurre le entrate per lo Stato. Dall’altro, ha richiamato il tema della tutela della salute, sottolineando come il gioco svolto in luoghi fisici consenta forme di controllo diverse rispetto a quello praticato in solitudine tramite dispositivi digitali.
Il parlamentare ha ricordato che le criticità emerse nel confronto degli ultimi mesi sono state portate all’attenzione del Governo e del legislatore e dovranno essere considerate nell’elaborazione della riforma.
“Qui non si parla solo di imprese – ha concluso – ma di 150.000 posti di lavoro, di migliaia di aziende e di entrate erariali fondamentali per il Paese”. Per questo, ha assicurato, il confronto sulla riorganizzazione del settore dovrà coinvolgere maggioranza e opposizione, con l’obiettivo di tutelare il sistema del gioco legale e l’interesse generale.
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