Nel corso della seduta di ieri, la commissione Giustizia del Senato ha portato avanti la discussione del DDL recante “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti
Nel corso della seduta di ieri, la commissione Giustizia del Senato ha portato avanti la discussione del DDL recante “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti”. In particolare, sono stati esaminati gli emendamenti.
L’emendamento 1.8 a prima firma della senatrice Lopreiato (M5S) sulla possibilità di ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici alle strutture sanitarie pubbliche o private accreditate, con la finalità quindi di investire in maniera strutturale sui SERD e sugli ICATT, è risultato respinto.
Mentre l’emendamento 1.11 a prima firma del senatore Bazoli (PD) che prevede di estendere anche ai soggetti ludopatici la possibilità di essere ammessi alla detenzione domiciliare presso strutture private autorizzate, è risultato precluso. Tale preclusione è stata la conseguenza dell’approvazione dell’emendamento 1.500 a firma del Governo nel testo subemendato.
Sul subemendamento 1.500/2, è intervenuta la senatrice Lopreiato per annunciare il voto favorevole in quanto la proposta estende l’accesso alla misura alternativa alla detenzione anche ai soggetti ludopatici. In ragione della sensibilità dimostrata dal sottosegretario Mantovano si rammarica infatti del parere contrario espresso dal relatore e dal Governo. Quella della ludopatia rappresenta una problematica che la Commissione giustizia deve affrontare.
Il presidente della Commissione Giustizia Bongiorno ricorda che nel corso del suo intervento il sottosegretario Mantovano aveva senz’altro espresso la necessità di intervenire anche in relazione a questo tipo di dipendenza, ma aveva precisato la necessità di un provvedimento diverso in ragione della specificità della dipendenza da gioco.
Posti separatamente ai voti sono quindi respinti i subemendamenti 1.500/2 e 1.500/3.
Si riporta il testo integrale dei subemendamenti
1.500/2
Lopreiato, Scarpinato
All’emendamento 1.500, numero 1), apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), sostituire il capoverso 1, con il seguente: «1. Per ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici alle strutture sanitarie pubbliche o a strutture private accreditate, ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per incrementare il contingente annuo dei posti disponibili nelle predette strutture nonché per potenziare i servizi per le dipendenze presso gli istituti penitenziari a custodia attenuata per tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici è autorizzata la spesa massima di 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026. Ai relativi oneri pari a 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.»;
b) sopprimere le lettere b), c), d) ed e).
1.500/3
Bazoli, Mirabelli, Rossomando, Verini
All’emendamento 1.500, numero 1), lettera a) capoverso, dopo le parole: «o alcoldipendente» inserire le seguenti: «o ludopatica».
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