25 Settembre 2020 - 05:51

Ddl Bilancio. Binetti (Ap) “Sul gioco il Governo poteva essere più chiaro, più coraggioso, più deciso”

Durante la discussione in Aula del disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, l’onorevole Paola Binetti (Ap) ha

25 Novembre 2016

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Durante la discussione in Aula del disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, l’onorevole Paola Binetti (Ap) ha dichiarato: “Vi è un punto di questa legge di bilancio che mi dispiace molto e per il quale ho presentato un ordine del giorno, a proposito del quale mi aspetto un parere positivo per l’entità e la gravità del problema: che riguarda come tutti sanno la grande tematica del gioco d’azzardo, che riguarda quell’alibi, che non posso assolutamente considerare un alibi morale, a cui il Governo in qualche modo si affida per giustificare un prelievo dal gioco, senza rendersi conto che a questo prelievo dal gioco corrisponde il rischio di implementare una patologia da dipendenza grave dal gioco. E siccome la dipendenza grave dal gioco è qualcosa che colpisce la famiglia, perché il giocatore, il giocatore patologico molte volte prosciuga le risorse familiari nel senso economico, ma anche nel senso affettivo, ma anche poi nel senso relazionale, forse su questa misura il Governo avrebbe potuto essere più chiaro, più esplicito, più coraggioso, più deciso. Faccio presente che è dall’intera legislatura, per non voler invocare la legislatura precedente, che cerchiamo di portare la nostra attenzione su questo problema, e che il Governo più o meno elegantemente glissa sempre, girando la testa dall’altra parte. Ecco, io su questo punto credo che ci voglia il coraggio di un intervento esplicito, vuoi approvando la legge che è qui in sospeso approvata dalla Commissione, parcheggiata in qualche cassetto, vuoi prendendo quelle misure di cui da tempo il sottosegretario Baretta ci parla, ma che sono come l’araba fenice: che ci sia qualcuno lo dice, dove sia nessun lo sa”.

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