08 Giugno 2026 - 19:26

D’Attis (FI): “L’errore più grande è concentrarsi solo sul gioco legale e non sull’illegale”

Roma – “La gran parte del gioco illegale è tutta nelle mani della criminalità”. Lo ha dichiarato Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, nel

13 Maggio 2026

Roma – “La gran parte del gioco illegale è tutta nelle mani della criminalità”. Lo ha dichiarato Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, nel corso dell’evento “Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia”, organizzato da Novomatic in collaborazione con Fortune Italia presso La Lanterna.

Nel suo intervento, D’Attis ha posto l’accento sul ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali e sull’utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle mafie nel settore del gioco illegale.

“Questo fenomeno lo abbiamo analizzato in Commissione Antimafia, prendendo in esame anche l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle mafie. Le organizzazioni dispongono degli stessi strumenti di cui disponiamo noi, forse anche più evoluti”, ha affermato.

Il vicepresidente della Commissione Antimafia ha quindi evidenziato le difficoltà operative delle autorità di contrasto rispetto alla rapidità di azione delle organizzazioni criminali. “Se la Guardia di Finanza ha bisogno di strumenti anche finanziari per contrastare il fenomeno, deve sottoporsi a procedure amministrative. Banalmente, deve fare una gara per individuare il fornitore del servizio. La mafia va dal miglior ingegnere informatico”.

D’Attis ha inoltre annunciato la prossima consegna di una relazione sul rapporto tra mafie e nuove tecnologie alla Commissione Attività Economiche. “Alla Guardia di Finanza e ai magistrati dobbiamo dare strumenti flessibili e non strumenti che debbano attendere periodicamente l’aggiornamento da parte del Ministero dell’Interno”, ha aggiunto.

Nel corso del dibattito, il parlamentare si è soffermato anche sugli errori politici che, a suo giudizio, andrebbero evitati nella regolamentazione del comparto del gioco.

“Il primo errore politico da evitare è far parlare lo stomaco invece che il cervello”, ha dichiarato, criticando gli approcci che si concentrano prevalentemente sul comparto regolamentato senza affrontare in maniera efficace il fenomeno illegale.

“Non bisogna fingere di contrastare un aspetto e girarsi dall’altra parte senza contrastare il fenomeno più importante. Non considerare ciò che magistrati, Guardia di Finanza e Procure ci dicono rispetto al gioco illegale è una grande omissione della politica”.

Secondo D’Attis, “l’errore politico più grande è concentrarsi sul controllo del gioco legale – come con i distanziometri – e omettere la lotta al gioco illegale. La mafia esiste e controlla volumi d’affari che a volte superano quelli del gioco legale. Molti li abbiamo determinati, perché le operazioni ci dicono che poi non sappiamo veramente cosa c’è”.

PressGiochi