10 aprile 2020
ore 11:54
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D’Attis (FI): “Introdurre nuovi controlli per chi viene assunto nelle sale slot”

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D’Attis (FI): “Introdurre nuovi controlli per chi viene assunto nelle sale slot”

“Io vorrei attirare l’attenzione del sottosegretario rispetto a questo ordine del giorno. Cosa dice quest’ordine del giorno? Si occupa di estendere il preventivo controllo da parte della questura sull’affidabilità della condotta dei soggetti che possono essere assunti dalle imprese del settore del gioco, degli apparecchi con vincite in denaro e, quindi, praticamente delle attività che gestiscono questi apparecchi ex articolo 110, comma 6, del TULPS (le slot machine)”.

 

Lo afferma alla Camera l’on. Maura D’attis di Forza Italia in merito al proprio odg presentato al Decreto fiscale e respinto dal Governo.

“Così come già previsto per i preposti delle sale scommesse o i Bingo, chiedo, con questo ordine del giorno, che il Governo approfondisca la questione e valuti l’opportunità di adottare apposite iniziative per permettere il controllo preventivo in questura di coloro che devono essere assunti dalle sale in cui ci sono le slot machine e questo per due ragioni, sottosegretario: in primo luogo, per combattere l’infiltrazione del crimine nelle sale dove ci sono le slot anche attraverso eventuali dipendenti che vengono assunti; in secondo luogo, per aiutare anche i gestori – dato che spesso queste cose non si sanno magari perché vengono denunciate dopo e vengono scoperte dopo – che vengono minacciati e obbligati spesso dalle organizzazioni criminali ad assumere personale nelle sale dove ci sono, appunto, le slot. Questo impegno – e tra l’altro il provvedimento che ne potrebbe scaturire – è a costo zero per l’amministrazione dello Stato ed estende un obbligo già previsto per le ex articolo 88, cioè le sale scommesse, i Bingo eccetera. Quindi, le chiedo, magari avendo analizzato 250 ordini del giorno – e mi rendo conto lei aveva già dato la disponibilità ad approfondire il tema -, se fosse possibile di valutare il cambio della posizione del Governo.

 

A rispondere, il Sottosegretario di Stato per l’Economia e le finanze PierPaolo Baretta. “Su questo punto c’era stata una discussione approfondita in Commissione finanze e le ragioni del “no” all’emendamento erano legate al fatto che solo per chi ambisce a diventare poliziotto ci sono le restrizioni previste. Detto questo, siccome qui si chiede di approfondire e di studiare l’argomento, penso che si possa accogliere”.

 

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