Per la prima volta dalla liberalizzazione parziale del mercato del gioco nel 2012, i casinò online sono diventati il principale segmento dell’industria del gambling in Danimarca. È quanto emerge dal
Per la prima volta dalla liberalizzazione parziale del mercato del gioco nel 2012, i casinò online sono diventati il principale segmento dell’industria del gambling in Danimarca. È quanto emerge dal rapporto annuale Spilmarkedet i tal 2025 pubblicato dall’Autorità danese per il gioco (Spillemyndigheden), che fotografa un mercato sempre più orientato verso il digitale.
Nel 2025 il mercato danese del gioco ha generato un Gross Gambling Revenue (GGR) di 11,5 miliardi di corone danesi (circa 1,75 miliardi di dollari), in lieve flessione (-1%) rispetto all’anno precedente. A cambiare è soprattutto la composizione del mercato: i casinò online hanno raggiunto ricavi pari a 4,31 miliardi di corone, conquistando il 38% del totale e superando per la prima volta le lotterie, ferme al 30% del mercato con 3,49 miliardi di corone.
Le scommesse sportive hanno subito una flessione dell’11,5%, attestandosi a 2,13 miliardi di corone, pari al 19% del mercato. Le slot machine hanno generato 1,18 miliardi di corone (10% del totale), con una diminuzione del 6,8% su base annua. I casinò terrestri hanno registrato un calo del 5,6%, con ricavi pari a 378 milioni di corone (3% del mercato).
Per la prima volta compare nel rapporto annuale anche il bingo terrestre liberalizzato, che ha prodotto ricavi pari a 30 milioni di corone, meno dell’1% del mercato.
Il rapporto conferma inoltre il consolidamento del gioco digitale. Oggi il 73% dell’intero mercato del gioco danese si svolge online, una quota più che raddoppiata rispetto al 33% registrato nel 2012. All’interno del comparto digitale, gli smartphone rappresentano ormai il principale strumento di accesso: quasi tre quarti dei ricavi online provengono infatti da dispositivi mobili.
Tra i giochi più popolari spiccano le slot online, che da sole generano oltre l’80% dei ricavi dei casinò digitali, mentre roulette e blackjack mantengono quote decisamente più contenute.
Il rapporto dedica spazio anche al tema del gioco responsabile. Alla fine del 2025 il registro nazionale di autoesclusione ROFUS contava oltre 68.000 iscritti, circa 12.000 in più rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il servizio di assistenza StopSpillet ha registrato uno dei livelli più elevati di richieste dalla sua istituzione, con la maggior parte dei casi collegati ai casinò online e alle scommesse sportive.
PressGiochi
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