Il 2025 si chiude come un anno intenso e carico di responsabilità per Sapar, impegnata in prima linea nella tutela del settore degli apparecchi da intrattenimento e del ruolo centrale
Il 2025 si chiude come un anno intenso e carico di responsabilità per Sapar, impegnata in prima linea nella tutela del settore degli apparecchi da intrattenimento e del ruolo centrale dei gestori.
Un impegno – scrive in una nota l’associazione Sapar – che il presidente Sergio D’Angelo, insieme a tutto il direttivo e le strutture territoriali, ha affrontato con determinazione, consapevole del valore economico, occupazionale e sociale rappresentato dalla filiera.
“Essere alla guida di un’associazione come SAPAR significa assumersi una responsabilità che va ben oltre la rappresentanza – afferma D’Angelo – Significa difendere il lavoro di migliaia di gestori, delle loro famiglie e dei lavoratori, ma anche garantire allo Stato legalità, sicurezza e gettito erariale. Una responsabilità che affronto con l’orgoglio di rappresentare imprese che ogni giorno operano nel rispetto delle regole e della dignità del lavoro”.
Il 2025 tra dialogo istituzionale, riordino e centralità del ruolo del gestore – “Nel corso dell’anno che si sta concludendo, SAPAR ha rafforzato il proprio ruolo di interlocutore istituzionale, promuovendo un confronto costante con le Istituzioni e con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, condividendo l’obiettivo comune della tutela del gioco legale, del contrasto all’illegalità e della protezione del giocatore”.
“Un impegno che si è tradotto anche in una presenza attiva nei principali momenti di confronto del settore, dall’Enada Roma Workshop ai tavoli di approfondimento dedicati al riordino del gioco fisico. In questo contesto – sottolinea il presidente Sapar – ha più volte ribadito la necessità di una riforma strutturale capace di ristabilire un equilibrio sostenibile tra tassazione, margini e continuità industriale.
“I tre pilastri del riordino – tassazione, contrasto all’illegalità e tutela del giocatore – ci trovano pienamente allineati – ribadisce D’Angelo – ma è indispensabile intervenire con urgenza per fermare il calo delle entrate erariali generate dalle awp, che oggi supera i 300 milioni di euro l’anno. Non possiamo permetterci ulteriori rinvii”.
Misure ponte e innovazione, la proposta SAPAR – “In attesa del riordino del gioco fisico, SAPAR ha lavorato a soluzioni concrete e immediatamente applicabili. Tra queste, la nuova awp presentata in anteprima all’Enada Workshop: un apparecchio pensato per coniugare maggiore sicurezza, più intrattenimento, equilibrio fiscale e rispetto delle entrate erariali. La nuova awp – spiega il presidente – introduce importanti innovazioni tecnologiche, migliora la tutela del giocatore e si inserisce in un percorso di sostenibilità ambientale, grazie al riutilizzo degli hardware e alla conseguente riduzione delle emissioni di CO2. È un esempio di come il settore possa evolvere responsabilmente”.
Il ruolo del gestore: una risorsa strategica da tutelare – “Un punto fermo dell’azione SAPAR resta la difesa della figura del gestore, spesso trascurata nel dibattito sul riordino ma centrale per l’intera filiera. In vent’anni i gestori hanno consentito allo Stato di incassare circa 100 miliardi di euro e oggi contribuiscono per il 36% alle entrate del comparto – ricorda D’Angelo – Grazie alla loro presenza capillare sul territorio sono la prima linea contro il gioco illegale e un presidio fondamentale per la tutela dei giocatori. Senza di loro non esistono innovazione né sostenibilità”.
Il lavoro è un diritto, come la democrazia, da conquistare – “Guardando al 2026, SAPAR conferma un impegno fondato su tre direttrici: tutela del gestore, innovazione tecnologica e stabilità normativa. Non è ancora ben chiara la forma che avrà il riordino del gioco fisico e la nostra attenzione è dedicata alla figura del gestore che potrebbe ancora una volta venire penalizzata. Il riordino potrebbe stravolgere le impostazioni dei precedenti bandi del 2004 e del 2013, che avevano dato risultati positivi in termini di tenuta e sostenibilità del settore con evidenti vantaggi anche per l’Erario, andando ad impattare in maniera pesante sulle piccole e medie imprese italiane. Un pericolo che bisogna assolutamente scongiurare attraverso un impegno costante e concreto di tutta la filiera. Bisogna prepararsi a combattere su tutti i fronti perché il lavoro è un diritto, come la democrazia, che va conquistato. La nuova stagione dell’associazione sarà anche incentrata sul rilancio degli apparecchi da intrattenimento, a partire dal restyling dei Comma 6°. Saranno quindi confronto, innovazione e responsabilità a guidare il nostro lavoro – conclude D’Angelo – Auguro comunque a tutti un 2026 ricco di risposte ma soprattutto di serenità. È tempo di restituire tranquillità a un settore che per troppo tempo ha vissuto in una condizione di incertezza. SAPAR continuerà a farsi sentire con competenza e spirito costruttivo, affinché imprese e lavoratori possano guardare al futuro con fiducia e orgoglio”.
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