12 Ottobre 2026 - 18:06

Dalle VLT al casinò online: come cambia il gioco da città a città in Italia

Dopo aver percorso in lungo e in largo il panorama dei numeri del gioco pubblico nel 2024 dal punto di vista dei prodotti e delle singole regioni, ci interessa ora

04 Agosto 2025

Dopo aver percorso in lungo e in largo il panorama dei numeri del gioco pubblico nel 2024 dal punto di vista dei prodotti e delle singole regioni, ci interessa ora proporre un confronto fra la 9 maggiori città italiane per verificare le attitudini dei rispettivi abitanti.

Come vedremo a breve, le differenze tra le città non mancano e, in molti casi, risultano persino stimolanti per comprendere meglio il rapporto tra cittadini e gioco. A nostro avviso, più che a fattori sociologici, queste variazioni sono legate alle diverse modalità di offerta. È interessante notare, ad esempio, come proprio le città del Sud – vivaci, solari e aperte alla vita all’aperto – siano quelle in cui il gioco da casa, come quello sui casinò online, registra le performance più brillanti.

Infatti, nella prima tabella, notiamo che a Palermo i cosiddetti “giochi di abilità” catalizzino più del 50% delle giocate globali. E al secondo posto c’è Bari, con Napoli indietro di un passo.

D’altra parte, il fatto stesso che questa categoria è al primo posto assoluto in tutte le città (si veda la tabella 3) è la conferma definitiva di quanto abbiamo detto le volte scorse, ovvero che, dalle Alpi alle Piramidi, insomma, i giocatori italiani sembrano prediligere l’assoluta riservatezza. E se a questo si aggiunge che il gioco online spesso garantisce RTP più elevati, allora è facile capire perché i casinò digitali siano diventati, per molti, una sorta di nuova terra del Bengodi.

Prima di entrare nel merito di ciascuna città, spieghiamo le tabelle.

Prendendo, per ciascuna città, le quote del giocato (fisico+online) su ciascun prodotto, le abbiamo poi parametrate al totale della raccolta per stabilire le rispettive quote di mercato. Dunque, facendo l’esempio di Milano, i Giochi di Abilità si attestano sul 40,55%, le Scommesse QF al 13,5%, le VLT all’11,9%, e via dicendo.

Due precisazioni: rispetto all’elaborato ADM abbiamo apportato alcune semplificazioni, accorpando nella voce Ippica, le Scommesse in Agenzia e l’Ippica Nazionale, le voci Lotterie Istantanee e Lotterie Istantanee Telematiche, Lotterie Tradizionali e Lotterie Tradizionali Telematiche. Inoltre, abbiamo omesso i dettagli sui giochi che hanno rilevanza quasi nulla sulla raccolta: Concorsi pronostici, Comma 7, Eurojackpot, WinforLife, PlayYourDate, i quali finiscono nella voce “Altro”, di cui abbiamo ritenuto inutile dare riscontro.

 

Percentuali di distribuzione delle giocate sui vari prodotti

La tabella indica per ciascuna città la ripartizione delle quote di mercato dei vari prodotti. In verde il picco massimo di ciascun prodotto; in rosso il picco minimo. – Elaborazione PressGiochi su dati ADM

MILANO – Il capoluogo meneghino presenta, nel novero delle città considerate, il record positivo delle quote raggiunte da Gratta&Vinci e Superenalotto, mentre il Bingo e il Betting Exchange sono quelli meno praticati. Le VLT sono in linea con la media generale, mentre la AWP sono al di sopra e le Scommesse QF un po’ al di sotto. In sintesi, si può dire che a Milano la distribuzione del gioco è piuttosto equilibrata e denota un debole per i prodotti “storici”.

ROMA – E’ davvero spaventosa la quota giocata dai romani nei casino online: 3,63 miliardi, cioè più di quanto si punta a Napoli su tutti i giochi! D’altra parte, la capitale distanzia tutti come popolazione (i residenti maggiorenni sono il doppio di quelli di Milano), per cui, se andiamo a vedere il giocato procapite, ci sono città (vedi Napoli) che hanno volumi superiori. Quasi tra parentesi, va detto che Roma è diventata anche la capitale del Betting Exc.: la quota del 4,14% è assolutamente esorbitante rispetto alla media dell’1,64%! Gli EGM e il Bingo tutto sommato reggono bene; di contro Lotto e Superenalotto sono in chiaro ribasso e l’Ippica è ridotta ai minimi termini, rispetto ai fasti del passato. Inoltre, risulta piuttosto indietro rispetto all’esplosone delle Scommesse Virtuali. Morale: Roma ha una realtà piuttosto composita, ma ha un terreno fertilissimo per il settore del gioco.

NAPOLI – I partenopei scommettono sullo sport in maniera esorbitante rispetto alle altre città: praticamente siamo a 7,7 punti sopra la media! A confermare questa attitudine, c’è l’eccellente quota delle Scommesse Virtuali, che altro non sono che sport simulati. Al contrario, gli EGM sono finiti ai margini; peggio ancora i G&V, la cui quota di mercato è la più bassa fra le 9 città maggiori, e il Superenalotto, a un centimetro dal record negativo. Che dire: va bene che il Napoli Calcio va forte e fa da traino, ma dietro c’è una passione sportiva senza eguali.

TORINO – La storia dell’ippica italiana deve molto alla ex-capitale del Regno, ma col tempo gli antichi fasti sono svaniti. Eppure, Torino rimane la città dove il volume delle giocate è di gran lunga superiore a tutte le altre città e dove la quota di marcato locale del 4,75% supera persino quella delle Scommesse Virtuali. In un contesto dove gli altri prodotti sono abbastanza in linea con le medie generali, la nota stonata è il Bingo, che ha la quota più bassa in assoluto. Tra zebre bianconere e tori granata, sono i cavalli a rubare la scena!

PALERMO – Abbiamo già detto come i casino virtuali rubino la scena in modo esagerato. Chiaro che a fronte di questo exploit diversi giochi vadano in sofferenza. In colonna vediamo ben tre record negativi: gli EGM vanno male come nessuna altra parte e il Superenalotto viaggia al di sotto dell’1%. Scommesse V., Lotto e Ippica sono gli unici prodotti che vanno un po’ sopra la media generale. A questo punto, pensiamo che sia colpa del caldo se i palermitani preferiscono giocare standosene a casa!

BOLOGNA – Giochi di abilità a parte, che comunque non sono gettonati come da altre parti, la Dotta è una grande appassionata di VLT. Ma questa è l’unica “distorsione” in un quadro che vede i bolognesi non più di tanto attratti dal mondo del gioco. Tanto è che tutti gli altri giochi denotano percentuali sotto la media generale. E in tre casi crollano a livelli minimi: Scommesse QF, Scommesse Virtuali e Lotto. L’unica conclusione plausibile e che a Bologna amano divertirsi diversamente…

GENOVA – Come a Bologna, anche nella città della Lanterna le VLT sono al 2° posto nella graduatoria dei giochi preferiti. Ma il dato più interessante è che qui le AWP vanno più forte che in ogni altra delle 9 città considerate. Male le Scommesse Virtuali, e soprattutto l’Ippica, che rasenta quota 0%; piuttosto vitale, invece, è il Bingo. Morale: a Genova il gioco di sala ha ancora una certa attrattività.

FIRENZE – L’unica cosa da dire è che nel capoluogo toscano i Giochi di Abilità hanno l’incidenza minore – rispetto alle altre città – sulla raccolta di gioco totale. E va da sé che a trarne vantaggio sono tutti gli altri prodotti, a cominciare da EGM e Ippica, che viaggiano ben al disopra della media.

BARI – Non ama il Bingo alla pari di Milano e pure le AWP non è che le gradisca particolarmente. L’ippica è talmente poco seguita che la sua quota di mercato finisce nella voce “Altro”. La distribuzione delle giocate sugli altri prodotti, invece, si avvicina di molto a quella generale.

La tabella indica la posizione di ciascun gioco nella graduatoria della raccolta globale per ciascuna città. In rosso la peggior posizione.

 

 

Marco Cerigioni – PressGiochi