24 Settembre 2020 - 18:55

Da Macao all’Italia, passando per la Spagna: si riducono le entrate erariali dai giochi

Se gli incassi dei casinò di Macao a giugno sono scesi ai minimi degli ultimi cinque anni, e per il tredicesimo mese consecutivo il crollo non mostra segni di ripresa,

06 Luglio 2015

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Se gli incassi dei casinò di Macao a giugno sono scesi ai minimi degli ultimi cinque anni, e per il tredicesimo mese consecutivo il crollo non mostra segni di ripresa, in Italia dai dati pubblicati dal Ministero delle finanze registrano un’apparente stabilità negli introiti del gaming confrontati con gli anni precedenti. La Spagna, dalla sua, registra nei primi mesi del 2015 un crollo del 58% degli introiti erariali provenienti dalle attività di gioco.

A giugno, gli incassi del centro del gioco più grande al mondo si sono ridotti del 36,2% con 17,4 milioni di patacas pari a 2,8 mld di dollari, il dato più basso dal 2010 secondo i dato pubblicati dal Governo di Macao. Gli operatori dei casinò dell’isola hanno cercato di aumentare il proprio target di utenti diversificando le attività offerte, considerado che i ricavi turistici dell’isola sono riconducibili per l’80% al gioco.

In Spagna, invece, secondo il Bollettino mensile della Riscossione tributaria da gennaio a maggio lo Stato ha incassato dal settore dei giochi solo 17,8 milioni di euro, il 58,5% in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2014 quando ammontavano a 43 milioni di euro.

Questo crollo è dovuto ad una riduzione del 99,7% dei ricavati dalle tasse sulle attività di gioco d’azzardo che da 23 mln di euro del maggio 2014 crollano nel maggio 2015 a 65mila. A maggio i ricavi provenineti dalle tasse sui premi delle lotterie sono stati di 20,5 mln di euro con un calo del 1,3%.

Da gennaio a maggio, il gettito proveniente dalle attività di gaming ammontano ai 17 milioni di euro con un 58,5% in meno sul 2014.

Anche in Spagna, come in Italia tengono bene le Lotterie, che fanno incassare all’Erario iberico sui 314 mln mentre nel 2014 erano 279 mln, con una crescita del 12,4%.

PressGiochi