01 Ottobre 2020 - 09:46

Curcio (Sapar), lettera a Mef e Mise per prorogare le scadenze fiscali del PREU a causa del terremoto

Sapar. Il punto del segretario nazionale Corrado Luca Bianca AGCAI. Il Governo mira a trasformare i locali pubblici superiori ai 40 mq in veri mini casinò Il presidente dell’associazione nazionale

03 Novembre 2016

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Sapar. Il punto del segretario nazionale Corrado Luca Bianca

AGCAI. Il Governo mira a trasformare i locali pubblici superiori ai 40 mq in veri mini casinò

Il presidente dell’associazione nazionale Sapar, Raffaele Curcio ha scritto una lettera indirizzata al Mef e al Mise per chiedere una proroga del pagamento del PREU in quanto “in molti casi, non è possibile operare la raccolta delle somme maturate a titolo di imposta, perché le stesse sono contenute di fatto all’interno degli apparecchi da gioco presso i pubblici esercizi, spesso inagibili o interessati da crolli, e comunque irraggiungibili”.

A seguito la lettera completa:

“Illustri Ministri,

mi permetto di disturbare il Vostro prezioso lavoro- ha scritto Curcio- in un momento tanto gravoso per l’intero Paese, per sottoporre alla Vostra attenzione un grave problema conseguente ai recenti eventi sismici che hanno interessato le regioni centrali italiane.

L’Associazione Sapar rappresenta a livello nazionale le aziende che operano la raccolta di gioco pubblico nel settore degli apparecchi comma 6 A dell’art. 110 Tulps per conto dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e le imprese con attività nelle zone terremotate hanno segnalato all’Associazione che, in molti casi, non è possibile operare la raccolta delle somme maturate a titolo di imposta (PREU), perché le stesse sono contenute di fatto all’interno degli apparecchi da gioco presso i pubblici esercizi, spesso inagibili o interessati da crolli, e comunque irraggiungibili in quanto rientranti in aree relativamente alle quali le Autorità competenti hanno disposto il transennamento per motivi di sicurezza.

A seguito di tale situazione l’obbligo del pagamento dell’imposta nei termini previsti, in assenza del materiale incasso delle somme, si configura come un ulteriore danno per le imprese che si vedono costrette, oltre a rinunciare ai propri ricavi, anche a dover far fronte ai pagamenti verso l’Erario mediante accesso al credito bancario con notevole aggravio economico. In considerazione della gravità ed eccezionalità della situazione Vi chiedo un autorevole e immediato intervento finalizzato a concedere una proroga dei termini di pagamento delle prossime scadenze fiscali relative al Prelievo Erariale Unico riferito agli apparecchi che alla data del 26 ottobre 2016 risultavano essere collocati presso i comuni maggiormente interessate dall’evento sismico.

Attesa la prossimità della suddette scadenze mi trovo costretto altresì a sollecitare, compatibilmente con i Vostri importanti e preminenti impegni di Governo, di intervenire  in tempi brevi  per evitare che gli enormi danni previsti e segnalati possano concretizzarsi. Nel ringraziare anticipatamente per l’attenzione che vorrete dedicare alle istanze formalizzate, porgo deferenti ossequi”.

 

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