27 Settembre 2020 - 00:19

Curcio (Sapar): “Lavoriamo per il dialogo con amministrazioni locali e governo contro limitazioni orarie e distanziometri”

Tutela del socio e dialogo con le amministrazioni regionali per quanto concerne le normative locali. Su questi due punti l’Associazione Sapar (Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) sta svolgendo

30 Luglio 2015

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Tutela del socio e dialogo con le amministrazioni regionali per quanto concerne le normative locali. Su questi due punti l’Associazione Sapar (Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) sta svolgendo un lavoro importante a difesa del gestore, visto soprattutto il moltiplicarsi delle regolamentazioni regionali che impongono in maniera sempre più stringente limitazioni agli orari di funzionamento e alle distanze consentite per l’installazione di apparecchi da gioco.

 

“Per quanto riguarda i regolamenti regionali e comunali – ricorda il presidente Raffaele Curcio – la Sapar sta intraprendendo due tipi di azione: una giurisdizionale, attraverso azioni legali, e una politica, interloquendo con i soggetti che hanno portato a questi regolamenti. Perché non dimentichiamo che la Legge di Stabilità, la Delega Fiscale prima e adesso il disegno di legge 67/134 sul riordino dei giochi, e leggi regionali sono interconnesse l’uno all’altra. L’Associazione si sta muovendo attivamente a livello nazionale: abbiamo già avuto modo di incontrare i rappresentanti delle Regione Lombardia ai quali ho voluto ricordare ancora una volta che il nostro è un settore in cui operano degli imprenditori con una propria dignità, che garantiscono la legalità sul territorio e livelli occupazionali elevati, e continuando con regolamentazioni eccessivamente restrittive si raggiungerà solo lo scopo di far chiudere le aziende, perdendo l’efficacia sostanziale della normativa”.

 

A tal riguardo il Presidente Curcio vuole ricordare ancora una volta che “limitare l’offerta di gioco non risolve il problema del gioco d’azzardo patologico, quanto piuttosto sposta l’offerta di gioco verso l’illegalità. Al contrario, però, determina le sorti economiche degli imprenditori che operano in questo settore, che vedono oscillare i loro introiti a seconda della località in cui lavorano e se questa prevede limitazioni più o meno stringenti.

 

Per questo la Sapar sta incontrando i rappresentanti delle amministrazioni locali, al fine di dar loro modo di approfondire la conoscenza del settore e della filiera e quindi instaurare un dialogo costruttivo e  proficuo per tutti”.

Infine il presidente Sapar ricorda i vari incontri che l’Associazione sta avendo con i protagonisti delle Istituzioni che in questo momento hanno in mano le sorti del comparto giochi: “Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di incontrare due firmatari del disegno di legge sul riordino dei giochi, il Senatore Franco Mirabelli e la Senatrice Camilla Fabbri. Il Senatore del PD ha spiegato che il loro intento è quello di fare una legge nazionale per realizzare e concretizzare una riserva nazionale, perché le regole base devono essere uguali per tutti. Non possono esserci comuni che decidono di impedire il gioco sul proprio territorio o comuni che realizzano quartieri a luci rosse. Mirabelli ha poi ribadito che certamente agli enti locali non va tolto alcun ruolo, ma è necessario stabilire con le Istituzioni su quali numeri ragionare.

 

Dal canto suo la Senatrice Fabbri si è detta disponibile, in accordo con il collega Mirabelli, a ricevere osservazioni sul Ddl e accogliere le istanze del settore, al fine di trovare un accordo condiviso fra le parti”.

Infine c’è stata una nuova riunione con il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, che ha rinnovato la “disponibilità ad aprire, già a fine agosto,  un tavolo di confronto ristretto a poche sigle associative, al fine di trovare soluzioni concrete volte ad uscire dalla stasi di questo periodo. Mi auguro che questa concertazione avvenga in maniera costruttiva, per trovare finalmente una linea comune condivisa dall’intera filiera”.

 

PressGiochi