21 Settembre 2020 - 04:21

Curcio (Sapar): “Il numero di richieste di nulla osta per il 2015 non ha niente di anomalo”

“La confusione e la disinformazione che regna all’interno della classe politica e nel mondo dell’informazione sul settore degli apparecchi da intrattenimento, non fa altro che creare inutili e falsi “casi”

16 Maggio 2016

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“La confusione e la disinformazione che regna all’interno della classe politica e nel mondo dell’informazione sul settore degli apparecchi da intrattenimento, non fa altro che creare inutili e falsi “casi” sul comparto gioco, creando inopportune situazioni per strumentalizzare e far percepire le AWP come emergenza sociale. Il numero di richieste di nulla osta per il 2015 non ha niente di anomalo, rientra nella normale attività del settore”.

Così il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar/Confesercenti, Raffaele Curcio, in merito a quanto dichiarato dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, rispondendo in commissione Finanze alle considerazioni del deputato Sel Giovanni Paglia rispetto al numero di richieste di nulla osta per il 2015.

“È necessario chiarire che la cosiddetta incetta di nulla osta alla data del 31/12/2015, è stata completamente strumentalizzata per creare ancora una volta un caso relativo al comparto AWP – prosegue Curcio- . Ad eccezione di alcune situazioni particolari, che necessitavano di un controllo approfondito, la maggioranza degli operatori non ha fatto altro che acquisire almeno un 10% del proprio parco apparecchi per far fronte alle operazioni di sostituzione, manutenzione e turnover per la riduzione del pay out. E questo avviene nella normale operatività del settore”.

Conclude quindi il presidente Sapar ribadendo che “nel complesso non c’è stato nessuno scandalo; poi ovviamente casi eccezionali richiedono un controllo da parte di chi è proposto a farlo. Ribadisco comunque che una maggiore conoscenza delle particolari dinamiche del settore sarebbe essenziale ed opportuna”.

PressGiochi

 

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