30 Settembre 2020 - 08:48

Curcio (Sapar): “Decreto Mef indichi una ripartizione equa e proporzionata”

“Sono emerse delle posizioni divergenti, purtroppo avevamo cercato di raggiungere una mediazione che non è stata accettata perché i concessionari sono rimasti fermi sulle loro posizioni”. È secco il commento del

30 Aprile 2015

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“Sono emerse delle posizioni divergenti, purtroppo avevamo cercato di raggiungere una mediazione che non è stata accettata perché i concessionari sono rimasti fermi sulle loro posizioni”. È secco il commento del  presidente Sapar Raffaele Curcio al termine dell’incontro con il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pierpaolo Baretta, in cui si doveva trovare un accordo di filiera per il pagamento dei primi 200 milioni decretati dalla Legge di Stabilità. “Entro giugno – spiega Curcio – il Mef varerà un decreto in cui si stabiliranno le quote che dovranno versare concessionari, gestori ed esercenti. Un intervento del ministero per evitare la conflittualità nel settore. Da parte nostra ci auguriamo che alla fine il sottosegretario per parte del governo riesca a fare una ripartizione equa e proporzionata fra tutti i soggetti coinvolti. In quel caso noi siamo già da subito pronti a pagare, fino a oggi c’è stata una richiesta unilaterale verso una sola parte della filiera”.

Come riporta Automatnews.it, la rivista online dell’associazione Sapar, il presidente Sapar spiega ancora che nei prossimi giorni sarà inviato al Mef “un documento con quella che era la nostra proposta fatta ai concessionari. Noi partivamo da una forbice del 60% per le Awp e 40% per le vlt, l’altra associazione dei gestori (As.tro, ndr) aveva proposto il 63,5% e il restante per le videolottery, i concessionari invece sono rimasti fermi sul 70-30. Da parte nostra c’era la disponibilità a trovare un punto di incontro”.

A questo proposito Curcio si dice “molto amareggiato per il fatto che un’associazione di categoria dovrebbe tutelare la generalità degli interessi della categoria che rappresenta e non solo di una parte. Sapar fa gli interessi di tutti, e non solo di una parte del settore di chi ha molte macchine e di quel ristretto numero di gestori che hanno una situazione privilegiata”.

Per quanto riguarda il pagamento della prima tranche della sovrattassa (200 milioni) da versare entro domani Curcio sottolinea infine che la soluzione trovata è che “i concessionari verseranno quanto raccolto finora, pari al 35-40% dei 200 milioni, e che per la restante parte la andranno a compensare con lo 0,5 per cento sul movimento di awp e vlt per il 2014 che i monopoli ridistribuiscono loro”.

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