10 Luglio 2026 - 17:00

Croazia, 214 milioni di euro dai proventi del gioco per finanziare programmi sociali

La Croazia rafforza il legame tra la regolamentazione del gioco pubblico e il finanziamento del welfare. Per il 2026, il Governo ha autorizzato la distribuzione di 214 milioni di euro

03 Luglio 2026

La Croazia rafforza il legame tra la regolamentazione del gioco pubblico e il finanziamento del welfare. Per il 2026, il Governo ha autorizzato la distribuzione di 214 milioni di euro derivanti dai proventi del gioco d’azzardo a favore di programmi sociali, con un incremento di oltre il 60% rispetto ai circa 130 milioni di euro stanziati nel precedente esercizio.

Secondo il Ministero delle Finanze, il fondo sarà alimentato da 144 milioni di euro provenienti dalle entrate previste del comparto del gioco e da ulteriori 70 milioni di euro costituiti da risorse non utilizzate nel 2025.

Le risorse saranno destinate a iniziative di interesse pubblico nei settori dello sport, della cultura, dell’istruzione tecnica, della prevenzione e cura delle dipendenze, dei servizi sociali e umanitari, del sostegno alle persone con disabilità e dei programmi educativi rivolti a bambini e giovani. L’obiettivo dichiarato è finanziare progetti in grado di migliorare la qualità della vita e sostenere lo sviluppo della società civile.

L’aumento dei fondi si inserisce nella più ampia strategia di riforma del settore promossa dal governo guidato dal primo ministro Andrej Plenković. Dopo la riconferma alle elezioni del 2024, l’esecutivo ha infatti accelerato la revisione della normativa sui giochi di fortuna, con particolare attenzione al contrasto del gioco problematico.

Le autorità sanitarie croate stimano che circa 40.000 adulti soffrano di gravi disturbi da gioco d’azzardo, mentre il Paese registra uno dei più elevati livelli di gioco problematico tra gli adolescenti dell’area balcanica. Un quadro che ha spinto il Governo ad adottare una serie di interventi normativi e fiscali.

Tra le principali misure introdotte figurano il divieto di installare terminali di gioco self-service in bar, caffè, chioschi e ristoranti, il divieto di vendita di alcolici nelle agenzie di scommesse e un aumento del 50% delle licenze per gli operatori sia online sia terrestri. È stata inoltre introdotta una tassazione progressiva sulle vincite, con aliquote comprese tra il 10% e il 30%.

Sul fronte della tutela dei giocatori, dal 1° gennaio 2026 tutti gli operatori autorizzati sono obbligati a integrare il sistema nazionale di autoesclusione Registar Igrača, gestito dall’Istituto Croato di Sanità Pubblica. Il registro consente ai cittadini di autoescludersi volontariamente da tutte le attività di gioco legale, rappresentando uno degli strumenti centrali della nuova strategia di prevenzione e riduzione del rischio.

 

PressGiochi

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