L’apertura della sessione di invio sarà il 19 giugno alle 10 e si chiuderà il successivo 20 agosto alle 23.59. Le richieste viaggiano attraverso la piattaforma Dgcol
Dalle 10 di venerdì 19 giugno fino alle 23.59 del prossimo 20 agosto, sarà possibile presentare le richieste preventive del credito d’imposta per la produzione di videogiochi di nazionalità italiana per l’anno 2025. L’invio – come ricorda fiscooggi.it – va effettuato attraverso la piattaforma Dgcol. A stabilire la finestra temporale è il decreto n. 1657/2026, emesso dalla direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura in attuazione all’articolo 15 della legge n. 220/2016.
La Direzione generale Cinema e Audiovisivo istruirà le richieste in ordine cronologico dando la priorità ai procedimenti in scadenza e, dopo le verifiche previste, provvederà a riconoscere i crediti d’imposta prenotandone le relative somme.
Per supportare l’utente nella procedura, sulla piattaforma Dgcol sono disponibili diversi vademecum relativi ai seguenti argomenti:
A questo link sono, inoltre, disponibili i punti di contatto per eventuali richieste di assistenza connesse all’utilizzo della piattaforma.
Ricordiamo che, al momento dell’invio del ticket, è necessario indicare il codice della domanda e il problema riscontrato. Come di consueto, le risposte vengono evase in ordine cronologico, dando priorità ai procedimenti in scadenza.
Non verranno prese in considerazione le richieste che non siano conformi alle prescrizioni indicate.
L’Help Desk è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, con tempi medi di risposta di 3 giorni lavorativi.
Per eventuali necessità di chiarimenti relativi all’istruttoria è possibile inviare una email a carla.felli@cultura.gov.it.
Secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 1, del decreto tax credit videogiochi, i soggetti ammessi al credito d’imposta dovranno completare la procedura presentando richiesta definitiva di ammissione all’agevolazione. La domanda deve essere inviata, a pena di decadenza, entro 180 giorni dalla data della prima commercializzazione, e comunque non oltre 36 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari ammessi al tax credit, sui modelli predisposti dalla stessa Dg Cinema e Audiovisivo.
Infine, il decreto n. 1657/2026 (articolo 2) prevede che la richiesta di credito d’imposta debba contenere, a pena di inammissibilità, il contratto assicurativo a copertura dei danni ai beni indicati all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-11, numeri 1), 2) e 3) del codice civile, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofici verificatisi sul territorio nazionale (articolo 1, commi 101 e 102 della legge n. 213/2023).
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