25 maggio 2020
ore 19:04
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Covid-19. Il mondo del betting pensa alla riapertura e sollecita il Governo

Il mondo delle scommesse si mobilita per chiedere al Governo come intenderà procedere per la riapertura delle attività in seguito all’emergenza Covid-19 con l’intenzione di tutelare nel miglio modo possibile gestori e giocatori. Da un lato, l’associazione Giochi Scommesse Agisco chiede che le nuove misure allo “studio del Governo per il decreto fiscale di aprile contengano strumenti specifici di sostegno per la nostra realtà, nella considerazione che la gran parte dei 3.200 negozi di gioco rischia di non poter riprendere l’attività quando terminerà il periodo di emergenza. La principale preoccupazione riguarda quando e come dovremo riaprire i nostri negozi e a tal fine ci ...
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Covid-19. Il mondo del betting pensa alla riapertura e sollecita il Governo

Il mondo delle scommesse si mobilita per chiedere al Governo come intenderà procedere per la riapertura delle attività in seguito all’emergenza Covid-19 con l’intenzione di tutelare nel miglio modo possibile gestori e giocatori.

 

Da un lato, l’associazione Giochi Scommesse Agisco chiede che le nuove misure allo “studio del Governo per il decreto fiscale di aprile contengano strumenti specifici di sostegno per la nostra realtà, nella considerazione che la gran parte dei 3.200 negozi di gioco rischia di non poter riprendere l’attività quando terminerà il periodo di emergenza. La principale preoccupazione riguarda quando e come dovremo riaprire i nostri negozi e a tal fine ci rendiamo immediatamente disponibili a collaborare con le Istituzioni per apportare il nostro contributo alla definizione delle opportune linee guida sanitarie che consentano la riapertura dei locali di gioco”.

 

 

Dello stesso tono le preoccupazioni dell’associazione Agire che evidenzia come sul territorio italiano ci siano “migliaia di agenzie ferme sin dal primo provvedimento del Governo, con costi di gestione che non si sono però fermati e che tra l’altro hanno sempre garantito entrate erariali dirette e indirette. Queste piccole imprese adesso sono in ginocchio e rischiano il fallimento”. L’associazione si augura che “il piano di cui si legge non faccia parte di un progetto punitivo di una parte politica che ha da sempre manifestato la propria avversità al settore dei giochi”.

 

PressGiochi

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