08 Agosto 2026 - 17:36

Costa (Sogei): “Il patrimonio informativo del gioco regolamentato è un asset strategico per lo Stato. L’intelligenza artificiale rafforzerà i controlli”

Nel corso dell’evento “Legalità in Gioco”, dedicato al ruolo del sistema concessorio nel comparto del gioco pubblico, Claudio Teodoro Costa, di Sogei, ha evidenziato il valore del patrimonio informativo costruito

14 Luglio 2026

Nel corso dell’evento “Legalità in Gioco”, dedicato al ruolo del sistema concessorio nel comparto del gioco pubblico, Claudio Teodoro Costa, di Sogei, ha evidenziato il valore del patrimonio informativo costruito negli anni grazie al modello di regolamentazione italiano e le prospettive offerte dall’intelligenza artificiale per rendere ancora più efficaci le attività di controllo e prevenzione.

“Nel lungo percorso di regolamentazione del settore del gioco, realizzato da Sogei al fianco dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e degli operatori del comparto, il modello concessorio italiano ci ha consentito di creare un enorme patrimonio informativo. Si tratta di un sistema alimentato costantemente attraverso una complessa architettura tecnologica che collega i sistemi dei circa 230 concessionari autorizzati, operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e che gestisce ogni anno circa 27 miliardi di transazioni.”

Costa ha spiegato che questo sistema raccoglie e aggiorna continuamente le banche dati dell’Amministrazione. “Sono memorizzate tutte le informazioni sugli operatori, sui punti di gioco e sui dati relativi alle giocate. Questo patrimonio informativo rappresenta l’elemento distintivo e strategico del gioco regolamentato, perché consente allo Stato di svolgere attività di controllo e governo del settore.” Tra le informazioni disponibili figurano i dati relativi a circa 50 mila operatori censiti e, per il gioco online, 17 milioni di conti di gioco, dei quali circa la metà effettivamente movimentati, riconducibili a poco più di 4,5 milioni di giocatori.

“Questi dati consentono di monitorare l’andamento della raccolta, della spesa dei giocatori e delle entrate erariali con un livello di dettaglio che arriva fino al singolo Comune. Regioni ed enti locali possono così osservare il fenomeno sul proprio territorio e conoscere anche la distribuzione dei punti di offerta di gioco.”

Costa ha poi richiamato l’indagine conoscitiva sul settore svolta dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato nel 2002, evidenziando il cambiamento introdotto dalla regolamentazione. “All’epoca si parlava di circa 800 mila videopoker distribuiti sul territorio, completamente sconosciuti allo Stato, di infiltrazioni della criminalità organizzata e di un’offerta di gioco illegale stimata in circa 100 mila miliardi di lire. Questo dimostra che lo Stato non ha creato l’offerta di gioco: ha regolamentato un fenomeno già esistente, rendendolo conoscibile, controllabile e governabile.”

Guardando al futuro, Costa ha sottolineato come la principale sfida sia quella della trasformazione digitale. “Oggi viviamo una fase di cambiamento rapidissima. Dopo l’informatizzazione e la diffusione delle reti, siamo entrati nell’era dei dati, del cloud e dell’intelligenza artificiale. La sfida della pubblica amministrazione è riuscire a stare al passo con questa evoluzione.”

Per questo, ha ricordato, Sogei ha istituito un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale, creando un centro di competenza in cui sviluppare soluzioni insieme alle amministrazioni pubbliche. “Non parliamo più soltanto di sperimentazioni, ma di strumenti già operativi o prossimi all’entrata in esercizio. L’intelligenza artificiale ci permette di analizzare enormi quantità di documenti, supportare i funzionari con assistenti virtuali, interpretare immagini per individuare prodotti contraffatti e, nel settore del gioco, rafforzare i sistemi antifrode.”

L’applicazione dell’IA, ha concluso Costa, consentirà di rendere sempre più efficaci le attività di vigilanza. “Stiamo integrando i sistemi esistenti con modelli di intelligenza artificiale capaci di individuare comportamenti anomali dei giocatori online, possibili fenomeni di riciclaggio, utilizzi impropri dei conti di gioco, attività illecite da parte degli operatori e potenziali manipolazioni nel mondo delle scommesse. La sfida è dotare la pubblica amministrazione di strumenti sempre più evoluti per effettuare controlli mirati, prevenire gli illeciti e utilizzare in modo più efficiente le risorse dello Stato.”

PressGiochi