Nel corso del convegno “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, Claudio Costa, responsabile Divisione Soluzioni e Servizi di Sogei, ha illustrato il ruolo svolto dalla società quale partner tecnologico
Nel corso del convegno “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, Claudio Costa, responsabile Divisione Soluzioni e Servizi di Sogei, ha illustrato il ruolo svolto dalla società quale partner tecnologico del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella gestione e nel monitoraggio del gioco pubblico. Nel suo intervento ha ripercorso l’evoluzione del sistema di regolamentazione del settore, soffermandosi sull’importanza della tracciabilità dei dati e sulla necessità di una corretta rappresentazione del fenomeno.
“Sogei è oggi il partner tecnologico del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Operiamo per tutte le agenzie fiscali, per i dipartimenti del Ministero e per numerose amministrazioni centrali dello Stato. Nel settore del gioco siamo presenti dalla fine degli anni Novanta, proprio nel momento in cui prende avvio quel profondo processo di regolamentazione che ha portato alla nascita del modello di gioco pubblico che conosciamo oggi.
Una data simbolica è il 27 giugno 1998, quando, in occasione della partita Italia-Norvegia dei Mondiali di calcio, fu possibile per la prima volta effettuare scommesse attraverso il sistema legale italiano. Da quel momento sono state progressivamente regolamentate le diverse tipologie di gioco: le scommesse, il Bingo, gli apparecchi da intrattenimento, il gioco online, le lotterie istantanee e molte altre forme di offerta autorizzata. A ogni passaggio normativo è corrisposto un importante lavoro tecnologico per mettere a disposizione strumenti e infrastrutture in grado di garantire il controllo pubblico del settore, a beneficio dell’Amministrazione, degli operatori e dei cittadini.
Il modello italiano prevede tre soggetti fondamentali: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che esercita le funzioni di regolazione, indirizzo e controllo; Sogei, che realizza e gestisce le piattaforme tecnologiche; e i concessionari, che operano direttamente sul mercato attraverso la rete fisica e online.
I nostri sistemi dialogano costantemente con quelli di circa 230 concessionari. Sono infrastrutture operative che funzionano 24 ore su 24, sette giorni su sette, e che gestiscono ogni anno circa 28 miliardi di transazioni. Grazie a questi sistemi viene raccolta un’enorme quantità di informazioni che garantisce la completa tracciabilità delle attività di gioco e consente all’Agenzia di esercitare un controllo puntuale sul settore.
Nel comparto delle scommesse, ad esempio, ogni giocata effettuata presso un punto vendita o online viene trasmessa in tempo reale ai sistemi centrali. La giocata viene verificata, autorizzata e identificata attraverso un codice univoco prima dell’emissione della ricevuta. Questo consente di comprendere il livello di affidabilità, sicurezza e controllo richiesto da infrastrutture che non possono interrompere la propria operatività.
Lo stesso avviene nel gioco online, dove ogni attività è collegata a un conto di gioco nominativo. I sistemi verificano in tempo reale l’esistenza del conto, la disponibilità delle somme e tutte le movimentazioni effettuate dal giocatore.
Accanto ai sistemi operativi esistono poi le piattaforme di monitoraggio e analisi che raccolgono e organizzano i dati provenienti dalle diverse tipologie di gioco. Tra queste vi è S.M.A.R.T., il Sistema di Monitoraggio e Analisi della Raccolta Territoriale, che consente a regioni e comuni di consultare dati dettagliati sul fenomeno del gioco nei rispettivi territori. Attualmente lo strumento è utilizzato da 16 regioni e da centinaia di enti locali e permette di analizzare indicatori come la spesa di gioco, l’andamento temporale dei fenomeni e la distribuzione geografica dei punti di offerta. Si tratta di un importante strumento di trasparenza e conoscenza a disposizione delle istituzioni.
Sono inoltre disponibili servizi rivolti direttamente ai cittadini, come l’app Gioco Legale, che permette di verificare se un punto di gioco opera con regolare autorizzazione e rientra nel circuito legale. Sul tema della responsabilità dell’informazione credo sia importante evidenziare che spesso i dati sul gioco vengono rappresentati in modo parziale o superficiale. È stato già ricordato come il dato della raccolta, preso isolatamente, non sia sufficiente a descrivere il fenomeno. Il parametro che consente di comprenderne realmente le dimensioni è la spesa, cioè quanto effettivamente viene destinato al gioco dai cittadini.
Si tratta di un indicatore che utilizziamo anche negli strumenti messi a disposizione di regioni e comuni, perché consente di analizzare la diffusione del gioco e il suo impatto sui territori in modo più corretto e consapevole. Allo stesso modo, il fenomeno del gioco legale viene spesso raccontato enfatizzando esclusivamente i rischi e le possibili criticità, senza mettere adeguatamente in evidenza gli aspetti positivi della regolamentazione. Il sistema regolato consente infatti di conoscere gli operatori, controllarne l’attività, tracciare le transazioni e mettere in campo strumenti concreti di tutela dei giocatori.
Ritengo quindi importante sottolineare che il modello italiano del gioco pubblico, sia dal punto di vista normativo sia da quello tecnologico, rappresenta un riferimento osservato con interesse anche all’estero. È un sistema che garantisce affidabilità, sicurezza, tracciabilità, qualità dei dati e capacità di controllo dell’intera filiera.”
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