03 Agosto 2020 - 14:43

Cosa Nostra nel business del gambling in Romania. Buda (Ppe): “L’UE intervenga”

Secondo lo studio pubblicato di recente dal titolo ‘Dai mercati illegali alle imprese regolari: il portafoglio della criminalità organizzata in Europa’, la Romania è tra i primi tre Paesi in

11 Maggio 2015

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Secondo lo studio pubblicato di recente dal titolo ‘Dai mercati illegali alle imprese regolari: il portafoglio della criminalità organizzata in Europa’, la Romania è tra i primi tre Paesi in Europa (dietro solo ad Italia e Spagna), dove l’italiana Cosa Nostra ricicla il suo denaro sporco. L’attività di gestione dei rifiuti è solo una delle operazioni attraverso le quali avviene il riciclaggio di denaro da parte della criminalità organizzata in Romania. Si sospetta che Cosa Nostra, così come la Camorra, siano coinvolte anche nei settori delle costruzioni, del gioco d’azzardo e delle scommesse, dei bar e ristoranti e, naturalmente, anche nei rimborsi IVA.

A portare la questione sui banchi del Parlamento europeo è stato l’esponente del partito popolare Daniel Buda che ha chiesto alla Commissione europea di incoraggiare gli stati membri ad adottare misure per fermare l’evasione discale, la frode e i paradisi fiscali.

Per Buda “l’UE deve adottare urgentemente non solo un piano d’azione, ma anche una nuovo pacchetto legislativo che affronti a livello globale la questione dell’economia sommersa nel suo insieme e a tutti i livelli”.

 

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