21 novembre 2019
ore 10:35
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Corte dei Conti: “difficilmente praticabile un nuovo inasprimento alle entrate dai giochi”

Oggi presso il Senato della Repubblica è stato presentato il "Rapporto 2017 sul Coordinamento della Finanza Pubblica". Secondo il Rapporto, un contributo importante in termini di entrate nette negli ultimi anni è derivato dal contrasto all’evasione, dalle anticipazioni di gettito e da giochi e lotterie. Relativamente ai giochi – si legge nel Rapporto - i risultati più recenti sembrano evidenziare la relativa saturazione del settore e una tendenza alla diminuzione della resa media dei giochi, in termini di utili netti per l’erario, onde poter fronteggiare l’aumento della quota delle spese corrisposte per vincite e per spese di gestione. Ciò che rende difficilmente praticabile una nuova ondata di inasprimenti impositivi o di entrate una tantum, in aggiunta a quella posta in essere nel biennio 2015-2016.
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Corte dei Conti: “difficilmente praticabile un nuovo inasprimento alle entrate dai giochi”

Oggi presso il Senato della Repubblica è stato presentato il “Rapporto 2017 sul Coordinamento della Finanza Pubblica”.

Secondo il Rapporto, un  contributo importante in termini di entrate nette negli ultimi anni è derivato dal contrasto all’evasione, dalle anticipazioni di gettito e da giochi e lotterie.

Relativamente ai giochi – si legge nel Rapporto – i risultati più recenti sembrano evidenziare la relativa saturazione del settore e una tendenza alla diminuzione della resa media dei giochi, in termini di utili netti per l’erario, onde poter fronteggiare l’aumento della quota delle spese corrisposte per vincite e per spese di gestione. Ciò che rende difficilmente praticabile una nuova ondata di inasprimenti impositivi o di entrate una tantum, in aggiunta a quella posta in essere nel biennio 2015-2016.

 

“Le variazioni di gettito che si registrano fra il 2013 e il 2017 – prosegue la relazione – sono costantemente negative ma, si manifesta ancora un effetto compensativo: questa volta dal fronte delle entrate da giochi e lotterie. All’area delle c.d. “entrate volontarie” che, nell’accezione coniata dalla Corte, identifica un insieme (comprensivo anche del gettito prodotto da provvedimenti una tantum) che risulta accomunato da un indirizzo di politica delle entrate affidato al maturare di extra gettiti indipendenti da espliciti inasprimenti della pressione tributaria formale. In entrambi i casi, insomma, il contribuente si assoggetterebbe volontariamente ad un onere impositivo, nella prospettiva di un vantaggio potenziale (una vincita al gioco) o effettivo (uno sconto rispetto all’imposta cui sarebbe assoggettato in futuro).

Nell’ultimo decennio, sui giochi, le accelerazioni della politica fiscale si sono manifestate in misura massiccia a partire dal 2012, attraverso ordinari aumenti della misura del prelievo erariale unico (PREU), forme di prelievo aggiuntivo e prelievi “straordinari”. Ad essi si sono aggiunti, fra il 2015 e il 2016, gli extragettiti una tantum conseguiti attraverso le gare per l’aggiudicazione delle concessioni delle diverse categorie di gioco”.

 

PressGiochi

 

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