È arrivata al Senato della Repubblica la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria del Fondo di previdenza per il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (esercizio 2024),
È arrivata al Senato della Repubblica la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria del Fondo di previdenza per il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (esercizio 2024), trasmessa al Parlamento ai sensi della legge 21 marzo 1958, n. 259.
Nel documento la magistratura contabile analizza l’andamento economico e gestionale dell’Ente, soffermandosi sulle attività assistenziali rivolte agli iscritti e sulle principali fonti di finanziamento del Fondo. Tra queste viene confermato anche il contributo proveniente dal settore dei giochi pubblici, attraverso la trattenuta dell’1% sulle vincite al gioco del Lotto prevista dall’articolo 23 della legge 2 agosto 1982, n. 528.
La Corte dei Conti ricorda infatti che le entrate del Fondo sono costituite principalmente dalle quote di proventi derivanti dall’applicazione di specifiche norme legislative, in prevalenza di carattere tributario, oltre che dai proventi degli investimenti, contributi, sovvenzioni e altre entrate. Nell’elenco delle risorse che alimentano il bilancio dell’Ente figura espressamente anche “la trattenuta dell’1 per cento sulle vincite al gioco del lotto”.
Le somme raccolte attraverso questa fonte contribuiscono al finanziamento delle prestazioni previste dal Fondo a favore del personale del MEF, tra cui sovvenzioni, contributi assistenziali, anticipazioni e l’indennità aggiuntiva di fine rapporto.
Secondo quanto riportato nella relazione, nel 2024 il comparto delle sovvenzioni ha registrato un incremento complessivo delle richieste pari al 16,50%. In particolare sono aumentate le domande per invalidità (+8,92%), malattie/protesi (+9,33%) e disabilità (+12,42%). In crescita anche il settore delle anticipazioni, che ha segnato un aumento del 13%.
La Corte dei Conti ha tuttavia evidenziato la necessità di rafforzare il quadro regolamentare interno dell’Ente, suggerendo l’adozione di una disciplina specifica per definire procedure, termini e modalità di erogazione delle prestazioni assistenziali, in conformità ai principi contabili previsti dal DPR n. 97 del 2003.
Per quanto riguarda l’indennità aggiuntiva di fine rapporto, il Consiglio di amministrazione del Fondo ha fissato per il 2024 una quota definitiva pari a 1.632 euro per ogni anno di servizio, superiore rispetto ai 1.576 euro riconosciuti nel 2023.
La relazione parlamentare della Corte dei Conti evidenzia quindi il ruolo delle diverse fonti di finanziamento del Fondo MEF, compresa la quota derivante dal gioco del Lotto, destinata a sostenere le attività previdenziali e assistenziali in favore del personale dell’Amministrazione economica e finanziaria dello Stato.
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