20 Ottobre 2020 - 16:57

Coronavirus, Genova chiude distributori h24 e sale giochi in tutta la città

A partire da domani, giovedì a mezzogiorno e per 39 giorni, sino allo scadere del nuovo dpcm del 13 ottobre, a Genova entra in vigore una nuova ordinanza che inasprisce

14 Ottobre 2020

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A partire da domani, giovedì a mezzogiorno e per 39 giorni, sino allo scadere del nuovo dpcm del 13 ottobre, a Genova entra in vigore una nuova ordinanza che inasprisce le misure attuali.

Distributori h24 e sale giochi chiusi in tutta la città, stretta su chi vende alcol.

L’ordinanza, che si focalizza su Genova in quanto città ligure in cui la situazione è più critica, è divisa in due parti: la prima riguarda tutta la città e prevede la chiusura dei distributori h24 su tutto il territorio e la chiusura, dalle 21 alle ore 8, degli esercizi commerciali che vendono generi alimentari (negozi, minimarket, supermarket), a patto che certifichino di non vendere bevande alcoliche (in quel caso possono restare aperti).

Come riporta Genivatoday.it, La vendita è sempre ammessa, invece, con consegna a domicilio: «Sono compresi anche i supermercati, chi vuole restare aperto deve garantire che non venderà bevande alcoliche», ha chiarito Bucci, aggiungendo che i distributori saranno chiusi perchè «creano aggregazione, e c’è anche una questione di sanificazione».

Sono chiuse, inoltre, in tutta Genova le sale da gioco, come confermato anche dal sindaco Marco Bucci nel punto stampa condotto insieme con il presidente della Regione Giovanni Toti.

A Sampierdarena, Rivarolo, Certosa, Cornigliano e in centro storico, le zone di Genova in cui il coronavirus si sta diffondendo con maggiore potenza, entrano inoltre in vigore misure ancora più restrittive finalizzate a stringere la morsa su un contagio che aumenta, come dimostrano i tamponi di laboratorio e i test rapidi condotti alla Commenda, che è arrivata a fare 2.000 test al giorno.

L’ordinanza impone il divieto di assembramento h24 (e non dalle 21 alle 8 come inizialmente detto dal sindaco) e la chiusura dei circoli pubblici e privati: «Divieto di assembramento vuol dire che si può andare a casa camminando – ha spiegato Bucci – ma non si può sostare con altre persone fermi in un punto, lo stesso divieto introdotto alla Spezia qualche settimana fa che ha dato i suoi frutti». Un modo per cercare di arginare i contagi derivanti dal ritrovo in strada e nei circoli, soprattutto quelli privati.

«Qualche strada rimarrà fuori e qualche strada rimarrà dentro – ha detto Bucci riferendosi all’ordinanza dettagliata pubblicata giovedì mattina – dovremo fare qualche piccolo cambiamento perché la mappatarura è stata fatta ma è possibile siano necessari cambiamenti. Via via che passano i giorni e con l’andamento della pandemia le valuteremo nuovamente, c’è necessità di collaborazione da parte di tutti perché la situazione non è simpatica. Genova è la parte più grave di tutta la Liguria, sono certo della collaborazione di tutti i genovesi e sono certo che riusciremo a vincere la battaglia>>.

PressGiochi