27 Settembre 2020 - 15:53

Continuano le proteste dei lavoratori di Porcari. Bindocci (seg. Filcams Cgil) “Siamo compatti e la Snai ci deve ascoltare”

Continuano le proteste dei lavoratori della Snai della sede di Porcari. A quanto sembra, la società ha già fatto sapere che non si presenterà al tavolo delle trattative previsto per

12 Maggio 2016

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Continuano le proteste dei lavoratori della Snai della sede di Porcari. A quanto sembra, la società ha già fatto sapere che non si presenterà al tavolo delle trattative previsto per il 24 di maggio. I trasferimenti prospettati dai vertici aziendali sono il timore che più spaventa le lavoratrici ed i lavoratori, si parla di Roma e Milano come sedi prescelte, alla luce anche del recente accorpamento che ha visto Snai fondersi con Cogemat (la capogruppo di Cogetec) per un valore di accordo intorno ai 225 milioni di euro. Il presidio, partito alle 8 dalla sede della fabbrica, per arrivare compatto intorno alle 11 davanti al municipio.

“Siamo in tanti, l’azienda è vuota- ha dichiarato Mauro Rossi, segretario provinciale Fiom – questo è il segnale che mandiamo ai vertici di Snai, chiediamo un piano industriale che ancora non c’è stato sottoposto, vogliamo chiarezza e trasparenza”.

“Le decisioni si prendono in maniera democratica- ha continuato Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil vogliamo che Schiavolin e soci ci interpellino su decisioni rilevanti da prendere in seno all’azienda”.

“La vertenza sarà lunga ed estenuante- continuano i sindacati- il confronto c’è stato e non ha portato a un nulla di fatto, adesso serve la lotta e questa piazza gremita è la dimostrazione che le decisioni di vertice non sono condivise e per niente soddisfacenti, questo trasferimento non è altro che un licenziamento mascherato”.

“Snai è l’azienda che da più occupazione al nostro territorio. Io sono dalla vostra parte – ha detto il sindaco di Porcari Baccin ai lavoratori in agitazione – Come amministrazione non ho competenza in maniera di lavoro, ma ho provato a tessere e favorire trattative con lo stato maggiore della fabbrica, trattative che non sono mai decollate. Il bilancio dello scorso anno segna una perdita di 54 milioni – ha continuato Baccini, nella sala consiliare, durante la piccola riunione con le delegazioni sindacali – ma Snai ci aveva assicurato che la questione degli ‘esuberi’ non sarebbe stata all’ordine del giorno, ma di fatto non è così”.

“Adesso, non rimane che lottare e continuare la battaglia – ha concluso Massimiliano Bindocci, segretario Filcams Cgil – noi siamo qua compatti e Snai ci deve ascoltare”.

Porcari. Sciopero dei dipendenti Snai contro i trasferimenti1

 

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