20 novembre 2019
ore 19:13
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Continua la polemica contro la sala giochi a Sassari. Maulu (Irs): “L’amministrazione faccia una scelta di coraggio”

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Continua la polemica contro la sala giochi a Sassari. Maulu (Irs): “L’amministrazione faccia una scelta di coraggio”

Continua la polemica a Sassari contro la’pertura di una nuova sala giochi che si chiamerà “Winner 21“. A gettare nuova benzina sul fuoco, il sindaco Nicola Sanna (Pd), che ha ricordato come il Comune di Sassari è apertamente schierato contro il gioco d’azzardo patologico, grazie a un ordine del giorno approvato nel 2014 per promuovere il contrasto al gioco d’azzardo e grazie a un apposito regolamento approvato dal Consiglio comunale nel febbraio 2015, con cui l’amministrazione concede uno sgravio di mille euro sulle tasse locali ai negozianti che fanno fuori le slot dai loro locali. Ma è anche vero che finora queste iniziative non hanno risolto il problema. A un anno dall’entrata in vigore del provvedimento nemmeno un commerciante ha sposato l’iniziativa del Comune.

 

Alla luce di questi dati, l‘Irs è sceso in campo per fare pressing sulla giunta Sanna tramite il portavoce sassarese Simone Maulu, “È arrivato il momento che l’Amministrazione comunale di Sassari inizi a compiere atti di coraggio e quindi a prendere posizioni chiare anche per quanto riguarda il gioco d’azzardo.

Tutti sappiamo – ha affermato – che i giocatori affetti da ludopatia, vengono curati al Serd da veri e propri specialisti, di conseguenza autorizzando l’apertura di questi luoghi che son dei veri e propri santuari del gioco d’azzardo non si fa altro che agevolare la malattia per poi curarla gravando peraltro sempre sulla spesa pubblica.

 

Alcuni sindaci, anche in Sardegna, hanno fatto una scelta etica eliminando le slot machine dai propri paesi riducendo notevolmente i casi di malati di gioco. Il Comune di Montresta, per esempio, già diversi anni fa ha avviato un percorso partecipato con la popolazione sul tema del gioco d’azzardo. Il sindaco, stanco di vedere compaesani andare sul lastrico per via delle slot e stanco di sentire i baristi ripetere la cantilena “se non lo fanno nel nostro paese lo fanno altrove” ha deciso di aprire un dibattito pubblico che poi ha portato ad un referendum popolare e all’approvazione di un regolamento per eliminare i giochi. Sassari – ha concluso Simone Maulu – ha bisogno di centri culturali, di cinema, di scuole di musica, di laboratori d’arte e di centri che ci arricchiscono culturalmente, non di sale slot che ci impoveriscono sia a livello economico che intellettuale”.

 

Intanto, anche i cittadini della zona iniziano ad esprimere preoccupazione, non solo tramite i social, come fatto la scorsa settimana. Molti residenti di via Vardabasso e dintorni sono stati a Palazzo Ducale per protestare contro la nuova “Las Vegas sassarese”. Tra le varie iniziative pubbliche organizzate in questi giorni, è previsto un incontro che si svolgerà sabato 27 febbraio a partire dalle 10 nell’area coworking di via Roma 105 per fare il punto sulla situazione. Sarà presente il consigliere regionale Salvatore Demontis (Pd) per discutere e implementare la sua proposta di legge su “Disposizioni finalizzate a prevenire, contrastare e curare il gioco d’azzardo patologico in Sardegna”.

 

PressGiochi

 

Proteste dei cittadini di Sassari contro l’apertura di una sala slot. Gli imprenditori si difendono: “Diamo lavoro a 16 dipendenti”

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