24 Settembre 2020 - 19:41

Continua incessante l’operato dell’A.G.C.A.I.: numerosi gli operatori presenti agli incontri di Napoli e Roma

Si sono svolti, nei giorni scorsi, a Napoli e a Roma i due meeting organizzati dall’ A.G.C.A.I. a cui hanno partecipato in gran numero tutti gli operatori del settore sensibilizzati

16 Aprile 2015

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Si sono svolti, nei giorni scorsi, a Napoli e a Roma i due meeting organizzati dall’ A.G.C.A.I. a cui hanno partecipato in gran numero tutti gli operatori del settore sensibilizzati dalle ormai note problematiche (legge di stabilità e delega fiscale) che stanno interessando, da alcuni mesi a questa parte, il comparto dei giochi di intrattenimento e abilità.
Alla presenza del dott. Ezio Filippone, presidente di F.N.G.P., e degli avvocati Anastasia Luigi e Antonaci Alessandro, sono state illustrate le iniziative legali e di altro tipo che l’associazione intende portare avanti per poter ottenere una giusta ripartizione dell’addizionale prevista dalla legge di stabilità 2015.
Il messaggio che lancia l’associazione su tale questione è chiaro: “Su addizionale dei 500 mln siamo disposti a pagare ma in base ai nostri utili e come frutto della rinegoziazione dei contratti con i concessionari”.
La proposta che l’A.G.C.A.I. intende perseguire, e di cui si farà portavoce nell’incontro richiesto all’on.le Baretta, è quella di ripartire il carico complessivo dei 500 milioni di euro in pari misura tra awp (50%) e vlt (50%), partendo dall’indiscutibile considerazione che le 50.000 vlt attive sono in grado di produrre (dati ufficiali adm alla mano) il medesimo guadagno prodotto dalle 370.000 awp in circolazione.

Con la ripartizione effettuata oggi e, fatta valere dai concessionari, l’intero carico dell’addizionale viene ingiustamente fatto cadere quasi per intero (circa 93%) in capo alle awp, sebbene questi apparecchi hanno una redditività pari a un quinto, e alcune volte a un sesto, rispetto a quella delle vlt.
Gli operatori del settore dei giochi di intrattenimento, esercito di lavoratori onesti compatti nel respingere questo nuovo taglio ai propri redditi, sono chiamati pertanto a posticipare qualunque pagamento alla previa rinegoziazione dei contratti con i concessionari che non possono imporre illegittime modifiche unilaterali.
Relativamente all’argomento delega fiscale, nel corso delle riunioni, si è ribadita la volontà di garantire la permanenza nella filiera della figura del gestore, vero artefice del comparto dei giochi di intrattenimento, attraverso il riconoscimento giuridico di quest’ultimo.
I gestori, chiamati già da diversi anni ad apportare continue modifiche ai loro apparecchi venendo incontro alle richieste statali, danno anche questa volta la propria disponibilità a qualsiasi modifica da apportare alle awp per ridurre il problema delle ludopatia ma a patto che il mercato delle slot rimanga nelle loro mani. A tal proposito, l’associazione intende presentare un progetto dì awp con controllo remoto che dia la possibilita’ al gestore dì essere proprietario delle macchine e dì continuare a gestirle come fino ad oggi, non eliminando l’art.86 t.u.l.p.s.
L’A.G.C.A.I. intende portare avanti le proprie idee e continuerà a farlo fino a quando non verranno tutelati e rispettati gli interessi di quelle 5000 aziende a cui oggi viene incredibilmente chiesto di continuare a tirar fuori quattrini di fronte al rischio concreto di esser tagliati dalla filiera.

PressGiochi