21 Maggio 2026 - 19:26

Conti di gioco online 2025: 17 milioni di account attivi, 13,2 miliardi di euro in ricariche e centralità dei pagamenti digitali

Nel corso del 2025 il comparto del gioco a distanza conferma la sua dimensione strutturale all’interno del mercato italiano, con una base utenti ampia e altamente digitalizzata. I dati sui

21 Aprile 2026

Nel corso del 2025 il comparto del gioco a distanza conferma la sua dimensione strutturale all’interno del mercato italiano, con una base utenti ampia e altamente digitalizzata. I dati sui conti di gioco, sulle movimentazioni e sui sistemi di pagamento evidenziano un ecosistema maturo, caratterizzato da elevata rotazione dei conti, forte incidenza dei pagamenti elettronici e un volume complessivo di ricariche superiore ai 13 miliardi di euro.

Come riporta la prima relazione ufficiale sul settore dei giochi pubblici, – che PressGiochi ha potuto visionare in esclusiva – nel 2025 risultano complessivamente:

  • 6.272.543 conti aperti
  • 2.521.507 conti sospesi
  • 2.938.371 conti chiusi
  • 4.286.867 conti dormienti (inattivi da almeno tre anni)
  • 13.418 conti bloccati

Il dato evidenzia una struttura dinamica, con un numero significativo di conti inattivi o sospesi che affianca la base di conti effettivamente operativi.

L’attività di gioco si concentra mediamente su circa 3,7 milioni di conti attivi al mese, che generano una media di quasi 240 milioni di giocate mensili. L’andamento nel corso dell’anno mostra una certa regolarità, con un rallentamento nei mesi estivi e una progressiva crescita nella parte finale dell’anno, fino a raggiungere il picco di attività nel mese di dicembre. Anche il numero complessivo dei conti attivi mostra una traiettoria crescente, passando da circa 16,5 milioni a inizio 2025 fino a oltre 17,1 milioni a fine anno, con una variazione positiva stimata attorno al 5%.

Dal punto di vista territoriale, la distribuzione dei conti attivi evidenzia una concentrazione significativa nelle regioni più popolose. Campania e Lombardia rappresentano le aree con il maggior numero di conti, seguite da Sicilia e Lazio, mentre le incidenze più basse si registrano nelle regioni più piccole come Valle d’Aosta, Molise e Trentino-Alto Adige. Nel complesso, la ripartizione geografica appare equilibrata tra Nord e Sud, che insieme rappresentano oltre due terzi dei conti attivi, mentre Centro e Isole coprono la restante quota.

Particolarmente rilevante è anche il profilo demografico dei giocatori. La fascia più rappresentata è quella tra i 25 e i 34 anni, seguita dai 18–24 e dai 35–44 anni, confermando una prevalenza delle fasce adulte giovani. La componente maschile risulta predominante in tutte le classi di età, con un divario particolarmente evidente nelle fasce più giovani. Il fenomeno appare quindi fortemente connesso a un pubblico adulto giovane, con una partecipazione femminile più contenuta ma comunque significativa.

Uno degli aspetti più rilevanti del 2025 riguarda però la dimensione economica delle ricariche. Nel corso dell’anno sono state effettuate circa 338 milioni di operazioni di ricarica, per un valore complessivo di circa 13,2 miliardi di euro. L’importo medio mensile si attesta poco sopra i 39 euro, con una lieve crescita nel corso dell’anno fino a superare i 41 euro negli ultimi mesi. Il dato conferma una costanza nei comportamenti di ricarica, con valori medi relativamente contenuti ma una frequenza estremamente elevata delle operazioni.

Pagamenti nei conti di gioco 2025: la centralità di carte ed e-wallet in un sistema sempre più digitale

Il sistema dei pagamenti nei conti di gioco a distanza nel 2025 conferma in modo netto la piena digitalizzazione del settore e la centralità di strumenti elettronici per la gestione delle ricariche. Nel corso dell’anno sono state effettuate circa 338 milioni di operazioni, per un controvalore complessivo superiore a 13,2 miliardi di euro, con un importo medio di ricarica pari a circa 39 euro e una progressiva crescita nel secondo semestre fino a oltre 41 euro mensili a fine anno.

La struttura dei pagamenti evidenzia una forte concentrazione su pochi strumenti principali: la carta di credito rappresenta il canale dominante, con circa il 60% delle operazioni e oltre la metà del valore complessivo delle ricariche, confermandosi il mezzo più utilizzato sia per frequenza sia per importo movimentato. Accanto alle carte tradizionali emerge il ruolo sempre più rilevante degli e-wallet, che assorbono oltre il 14% delle ricariche e quasi un quinto dei volumi economici, riflettendo la crescente diffusione di sistemi di pagamento digitali intermediati e immediati. Le ricariche tramite sistemi prepagati “scratch” mantengono una quota ancora significativa in termini numerici (circa il 12,8%), ma con un’incidenza inferiore sul piano dei valori complessivi, mentre il punto vendita fisico conserva un ruolo residuale ma ancora strutturato, con circa il 7% delle operazioni e quasi l’8% dei volumi economici. Decisamente marginali risultano invece bonifici, bollettini e assegni, che complessivamente rappresentano una frazione minima del sistema. Nel complesso, la fotografia dei pagamenti restituisce un ecosistema fortemente orientato alla tracciabilità e alla rapidità delle transazioni, in cui i canali digitali non solo prevalgono ma consolidano una struttura ormai stabile e difficilmente sostituibile da strumenti tradizionali.

PressGiochi

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