In occasione dell’audizione svoltasi ieri davanti alla 6ª Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato nell’ambito dell’esame del disegno di legge AS n. 1595 recante disposizioni in materia di obbligo
In occasione dell’audizione svoltasi ieri davanti alla 6ª Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato nell’ambito dell’esame del disegno di legge AS n. 1595 recante disposizioni in materia di obbligo a contrarre e recesso della banca nei rapporti di conto corrente, l’Associazione Gestori Scommesse Italia (AGSI) ha depositato una memoria.
Nel documento, l’associazione richiama l’attenzione dei senatori sull’urgenza di approvare in via definitiva il provvedimento, già licenziato all’unanimità dalla Camera dei deputati, evidenziando le difficoltà che continuano a incontrare le imprese della filiera del gioco pubblico nel rapporto con gli istituti di credito.
Secondo AGSI, numerosi operatori autorizzati dallo Stato subiscono ancora la chiusura dei conti correnti, il rifiuto di aprire nuovi rapporti bancari e il diniego dell’accesso al credito. Una situazione che, si legge nella memoria, riguarda anche i dipendenti delle aziende del comparto e rischia di compromettere la normale operatività delle imprese, ostacolando il rispetto degli obblighi normativi, compresi quelli in materia di antiriciclaggio e tracciabilità dei pagamenti.
Tra le principali criticità segnalate figurano l’applicazione da parte di alcuni istituti di politiche di esclusione nei confronti del settore, motivate da codici etici interni e da pratiche di “de-risking”, che secondo AGSI finiscono per penalizzare indistintamente operatori pienamente autorizzati e sottoposti a rigorosi controlli pubblici.
Nella memoria viene inoltre evidenziato come l’esclusione dal sistema bancario possa produrre effetti contrari agli obiettivi di trasparenza perseguiti dal legislatore, favorendo l’utilizzo del contante e creando condizioni più favorevoli per il mercato illegale. Per questo motivo AGSI invita il Parlamento ad approvare integralmente il disegno di legge, ritenendolo uno strumento necessario per garantire agli operatori del gioco pubblico l’accesso ai servizi bancari essenziali e consentire loro di operare nel pieno rispetto delle regole.
Di seguito il testo integrale della memoria.
AGSI -ASSOCIAZIONE GESTORI SCOMMESSE ITALIA.
SENATO DELLA REPUBBLICA
DISEGNO DI LEGGE AS N. 1595
Introduzione de11’art.1857 bis del codice civile e modifica dell’art.33 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2A05, n.206, in materia di obbligo a contrarre e recesso della banca nei rapporti di conto corrente.
VI COMMISSIONE PERMANENTE FINANZE E TESORO
Intervento in audizione del 7 luglio 2026
Con la presente la scrivente associazione di categoria rappresentativa dell’intera filiera del gioco legale intende sensibilizzare i componenti di codesta spettabile VI Commissione Permanente Finanze del Senato circa l’urgenza dell’approvazione del Disegno di legge AS n.1595 peraltro già approvato all’unanimità in prima lettura alla Camera dei Deputati. La scrivente associazione segnala che gli Istituti di Credito continuano a chiudere i conti correnti e negare l’accesso al credito alle imprese autorizzate dallo Stato, ostacolando persino l’apertura dei rapporti bancari ai dipendenti delle aziende operanti nel settore del gioco pubblico. Questa condotta inaccettabile applicata a tutta la filiera del gioco pubblico, esclude la possibilità di operare nel rispetto della legge e delle normative antiriciclaggio rafforzate da recenti provvedimenti UIF e direttive di ADM.
Ed è per questi motivi che in occasione della Fiera del settore a Rimini Enada 2425 , fu lanciata una raccolta firme finalizzata a sensibilizzare tutte le Istituzioni per cercare di portare a soluzione questo annoso problema.
La raccolta firme in poche settimane ha prodotto oltre 5000 sottoscrizioni tra aziende e dipendenti di tutto il settore. Ricordiamo che il settore del gioco legale produce un gettito erariale pari a oltre l1mld ogni anno con 150.000 addetti della filiera, oltre l’indotto. Peraltro i bandi di gara di Lotto e Scommesse online hanno generato ulteriori entrate per oltre 2 miliardi di euro.
Recentemente grosse aziende internazionali stanno investendo ingenti risorse nel settore del gioco regolamentato in Italia ritenuto da Morgan Stanley il più attrattivo d’Europa, creando crescita e ulteriori posti di lavoro. Si stima che con il riordino del gioco fisico entro il 2026 ci saranno complessivamente altri 6 mld di entrate dalle gare da sommare agli oltre 11 mld annuali di gettito erariale previsti in maniera strutturale.
Di seguito descriviamo gli aspetti più significativi del blocco operato dalle banche verso il settore del gioco legale, così come segue:
Le attività degli operatori delle filiere del gioco legale sono rese sempre più complesse (se non impossibilitate) dal costante ostracismo del mondo bancario verso tali attività economiche.
Tale condotta è fondata – essenzialmente – su tre ragioni:
1. i codici etici di alcuni gruppi bancari ostacolano 1a interazione tra g1i istituti finanziari e gli operatori del settore del gioco legale;
2. l’attività materiale svolta dagli istituti di credito non è ritenuta remunerativa dagli istituti di credito;
3. 1’adeguamento acritico e irragionevole a1 c.d. de-risking per cui la mera appartenenza di un operatore del settore del gioco legale ad un settore segnalato genericamente come a rischio costituisce elemento ostativo alla prosecuzione del rapporto commerciale tra operatore e banca.
L’esclusione degli operatori del settore del gioco legale dal sistema bancario è però un elemento gravemente impeditivo dello sviluppo delle attività imprenditoriali all’interno di un sistema dettagliatamente regolamentato dalla Legge e da molteplici disposizioni amministrative.
La necessità di intrattenere rapporti bancari si dimostra vitale per tutti gli aspetti inerenti la conduzione di una attività imprenditoriale. Basti considerare (a mero titolo di esempio):
– la sottoscrizione dei contratti di locazione, i relativi pagamenti dei canoni e la costituzione delle garanzie contrattuali;
– la gestione dei rapporti di lavoro e il pagamento degli stipendi e delle altre prestazioni a carico del datore di lavoro;
– la gestione dei rapporti commerciali con i fornitori;
– il rispetto delle procedure antiriciclaggio richieste in qualità di soggetti obbligati ; – la gestione dei rapporti nelle filiere concessorie, che – per legge – deve avvenire attraverso strumenti tracciabili (conto corrente dedicato).
E ciò senza valutare anche il maggiore rischio cui sono sottoposti gli operatori nel trattamento del denaro contante, ove è preclusa di fatto la possibilità di utilizzare i pagamenti elettronici in quanto gli istituti di credito rendono oltremodo difficoltoso l’accesso ai servizi bancari.
Il legislatore italiano, negli ultimi anni, ha introdotto diverse misure al fine di regolamentare e garantire in misura sempre crescente la piena trasparenza dell’attività di raccolta e commercializzazione di gioco 1ega1e.
In sostanza, ogni segmento del gioco legale è sottoposto ad una serie di adempimenti che consentono già ora una profilazione puntuale dei soggetti operanti nelle filiere (elenco RIES per gli operatori della filiera in concessione degli apparecchi, iscrizione all’Albo P\IR, controlli in sede di rilascio delle licenze di P.S, obbligo di comunicazione dei compensi della filiera in capo ai concessionari. etc.)
Gli operatori del settore concordano con il merito di tali misure e con la finalità di garantire una sempre maggiore trasparenza finanziaria; tuttavia, stigmatizzano la impossibilità di porre in atto tali disposizioni proprio a causa dell’ostracismo operato dal settore bancario.
Il mancato coordinamento tra il regolatore (Governo e ADM), le istituzioni bancarie e gli operatori fanno si che tali prassi poste in essere dagli istituti di credito finiranno per ingessare ampia parte delle attività delle filiere del gioco legale a vantaggio degli operatori illegali e con una estensione delle transazioni in denaro contante non tracciabili.
Sia la European Banking Authority (con diversi interventi) sia il legislatore italiano (da ultimo con il c.d. decreto Asset che ha modificato il D.lgs 23112007) hanno stigmatizzato la illegittimità della condotta del sistema bancario, ove vi è un rifiuto aprioristico di intrattenere relazioni economiche con gli operatori del settore del gioco legale per il solo fatto di appartenere ad un comparto ritenuto genericamente a rischio”.
Evidenziamo dunque a questa spettabile VI Commissione Finanze del Senato l’urgenza di intervenire sul sistema bancario, approvando in via definitiva ed integralmente il Disegno di legge AS n.1595 affinché anche gli operatori del settore del gioco legale possano svolgere le loro attività nel pieno rispetto delle regole. È interesse degli operatori del settore del gioco legale, è interesse dello Stato Italiano per il gettito erariale che detto settore produce, è interesse degli utenti del gioco legale per continuare ad ottenere servizi di gioco in ambienti sicuri e da operatori di filiera selezionati e vigilati. Il Settore dei Giochi Legali è un alleato importante dello Stato Italiano, da TUTELARE e non un Nemico da Combattere.
PressGiochi
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