La Commissione speciale Antimafia ha presentato ieri, martedì 27 gennaio, in Consiglio regionale della Lombardia la relazione sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie svolte tra il 2024
La Commissione speciale Antimafia ha presentato ieri, martedì 27 gennaio, in Consiglio regionale della Lombardia la relazione sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie svolte tra il 2024 e il 2025. Il documento, illustrato dalla Presidente Paola Pollini (M5S), analizza la diffusione del fenomeno e la capacità della criminalità organizzata di infiltrarsi nei circuiti legali, specialmente nel comparto online, per scopi di riciclaggio.
“Ciò che è emerso, attraverso il lavoro svolto in questi mesi in Commissione, è un quadro complesso e preoccupante – ha dichiarato la Presidente Pollini –, in cui la liberalizzazione del settore non ha portato maggiore sicurezza: moltiplicando le opportunità per gli operatori onesti, ha parallelamente offerto maggiore spazio alla criminalità organizzata. Dalle testimonianze raccolte e dai dati analizzati risulta evidente che le mafie hanno saputo adattarsi. Non solo organizzano il gioco illegale, ma si infiltrano anche in quello legale, soprattutto online, utilizzandolo come canale privilegiato per il riciclaggio di denaro, sfruttando server e circuiti esteri fuori dal controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.
Accanto al profilo economico e criminale, la Relazione dedica ampio spazio alle ricadute sociali del fenomeno. “La criminalità – ha sottolineato la Presidente Pollini – approfitta della vulnerabilità di chi sviluppa una dipendenza, concedendo prestiti usurari, chiedendo in cambio prestazioni illecite. Così, il gioco può diventare la porta d’ingresso alla marginalità e alla criminalità”.
Su questo fronte, il documento evidenzia la necessità di integrare in modo strutturale le politiche sanitarie, sociali e di legalità, affinché il contrasto alle ludopatie diventi parte integrante delle strategie di prevenzione e tutela delle comunità.
Tra le linee di indirizzo prioritarie individuate dalla Commissione figurano il rafforzamento della regolazione locale – evitando che il riordino nazionale riduca la capacità di intervento dei Comuni – e il sostegno alle reti territoriali, anche attraverso strumenti di premialità e incentivi per gli esercenti che scelgono di dismettere gli apparecchi. La Relazione sollecita inoltre un maggiore coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni nel contrasto al gioco illegale e al riciclaggio, con il potenziamento dei controlli interforze e l’uso di tecniche di anomaly detection.
Nel dibattito in Aula sono intervenuti i consiglieri Gigliola Spelzini (Lega), Massimo Vizzardi (Gruppo Misto), Michela Palestra (Patto Civico), Giacomo Zamperini (FdI), Paolo Romano (PD), Emanuele Monti (Lega), Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e Paola Bulbarelli (FdI), Segretaria della Commissione speciale Antimafia, che ha rimarcato:
“l’approccio integrato e tempestivo assunto da tempo, con responsabilità ed autonomia, da Regione Lombardia che tiene insieme la prevenzione, la cura e la lotta all’illegalità, ponendosi come punto di riferimento nazionale per contrastare un fenomeno drammatico che continua ad evolvere, presentando sempre sfide nuove e più complesse”.
Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa anche dal Vice Presidente della Commissione, Luca Marrelli (Lombardia Ideale): “Regione Lombardia porta avanti da tempo forme di prevenzione e di contrasto. Siamo sulla strada giusta – ha dichiarato Marrelli – occorre rafforzare la sinergia tra i diversi soggetti istituzionali e del Terzo settore, investendo in prevenzione e rafforzando le misure di sostegno ai più fragili e ai giovani”.
Secondo uno studio del Laboratorio Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica- Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 2024 in Lombardia la raccolta del gioco totale (fisico e on line) è stata pari a 24,84 miliardi di euro, pari al 15,9% del totale nazionale (157 miliardi di euro), ponendo la nostra regione al terzo posto, dopo Abruzzo e Campania, per raccolta pro-capite del giocato (con 1.243 euro), sottolineando tuttavia che in 171 Comuni lombardi la raccolta da gioco è stata pari a zero.
Un focus particolare è dedicato anche al gioco d’azzardo tra gli studenti (giovani tra i 15 e i 19 anni) da cui risulta che nel 2024 in Lombardia ha interessato il 54% della popolazione studentesca, contro il 57,4% a livello nazionale, complessivamente pari a 840mila studenti giocatori minorenni.

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