24 Settembre 2020 - 16:58

Il Consiglio di Stato riforma sentenza del Tar su somministrazione in sale giochi

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Napoli contro il titolare di una sala giochi che esercitava all’interno della sala anche attività di somministrazione di cibo

28 Luglio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Napoli contro il titolare di una sala giochi che esercitava all’interno della sala anche attività di somministrazione di cibo e bevande tipica di un bar senza la prescritta autorizzazione. Il Consiglio di Stato ha quindi riformato la sentenza del Tribunale amministrativo della Campania, respingendo il ricorso di primo grado

Palazzo Spada ha ricordato che “l’Amministrazione doveva necessariamente applicare l’art. 17 ter, terzo comma, r.d. 18 giugno 1931, n. 773, che rende obbligatoria l’emanazione dell’ordine di cessazione dell’attività esercitata abusivamente.

In ulteriore conseguenza, deve essere osservato che, qualora l’Amministrazione abbia l’obbligo di adottare un determinato provvedimento, il contraddittorio non svolge alcuna funzione, in quanto il destinatario dell’atto non può apportare alcun contributo migliorativo”.

PressGiochi