20 Settembre 2020 - 23:06

Consiglio di Stato: “Il Mef prenda una posizione sui limiti orari ai giochi imposti a San Benedetto del Tronto”

CdS respinge il ricorso di una società di gestori bingo contro i Monopoli Il Consiglio di Stato, nella sua Seconda sezione, è intervenuto oggi in merito al ricorso presentato da

12 Dicembre 2016

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CdS respinge il ricorso di una società di gestori bingo contro i Monopoli

Il Consiglio di Stato, nella sua Seconda sezione, è intervenuto oggi in merito al ricorso presentato da un concessionario dei giochi pubblici contro l’ordinanza del sindaco di San Benedetto del Tronto avente ad oggetto “disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro”.

La società ricorrente nel ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica ha anche chiesto di sollevare una questione di legittimità costituzionale dell’art. 50, comma 7 del T.U.E.L. per violazione degli artt. 3, 41 e 97 della Costituzione.

Come ha spiegato Palazzo Spada, “il Ministero riferente ha, preliminarmente, rilevato che il ricorso de quo concerne unicamente atti adottati dal Comune di San Benedetto del Tronto ed ha, conseguentemente, ritenuto di “non … poter argomentare in ordine alle censure di parte avversa”, evidenziando, tuttavia, di “essere interessata all’annullamento degli atti impugnati, ai fini della salvaguardia di interessi superiori quali, in primo luogo, l’ordine pubblico, la sicurezza, la salute”.

Per questo i giudici hanno deciso di chiedere all’Amministrazione dei Monopoli e al MEF “di predisporre una relazione istruttoria integrativa che fornisca adeguati elementi istruttori in merito alle censure formulate dalla società ricorrente tramite il gravame de quo nonché relativamente alla questione di legittimità costituzionale di cui si è in precedenza detto”.

Il CdS ha inoltre chiesto che la relazione venga inviata al ricorrente per permettere di presentare eventuali memorie.

PressGiochi