23 ottobre 2019
ore 07:27
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Consiglio della provincia autonoma di Bolzano: respinta “per motivi ideologici” la mozione per limitare il gioco d’azzardo

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“E’ stata incomprensibilmente, per motivi ideologici, respinta in Consiglio provinciale una mozione con cui Alessandro Urzì intendeva fare introdurre a livello nazionale un tetto di limitazione oltre il quale non è possibile scommettere”- dichiara il gruppo politico Alto Adige nel Cuore . Ovviamente l’approvazione di questo regolamento avrebbe portato ripercussioni a livello nazionale, il capofila della proposta, lo stesso Urzì, analizza quali cambiamenti avrebbero portato le idee del suo schiermaneto.

 

“Il provvedimento- spiega sarebbe stato di facile applicazione: già da quest’anno sono state infatti introdotte in commercio nuove slot machine dotate di un lettore magnetico in grado di leggere almeno i codici a barre, con l’obiettivo di identificare la maggiore età del giocatore attraverso la tessera sanitaria.

Limitando la capacità di gioco di ognuno alla parte marginale del proprio reddito, quella per intendersi che non serve per i bisogni primari di se stessi e della propria famiglia ed escludendo  chi percepisce sussidi sociali, o è in cura per patologie correlate alle dipendenze compulsive si sarebbe data una risposta concreta alla necessità di tutelare le fasce deboli della popolazione, senza incidere negativamente sulle  attività economiche del settore”.

 

Il consigliere poi analizza l’intero settore accusando anche Gratta e Vinci, Lotto Istantaneo e giochi online per i rischi del GAP.  “Interventi di carattere proibizionistico -continua- oltre ad essere impopolari, si limiterebbero  quasi esclusivamente all’ambito delle slot machine, che costituiscono una parte marginale di un settore in continua evoluzione, che oltre alle macchinette vede un’impennata di eventi legati al Lotto Istantaneo, ai Gratta e Vinci e, ultime arrivate, alle scommesse sugli sport virtuali, offerte in grado di attrarre i ludopatici alla stesso modo di una slot machine, ma oltre all’offerta fisica presente sul territorio, oggi il mondo dell’azzardo sta proliferando in internet.

In rete si può accedere ad ogni tipo di gioco, dalle scommesse alle slot e spesso si tratta di siti illegali dove la tutela del giocatore non è garantita. E neppure il divieto per i minori”. “Appare evidente – conclude il Consigliere dell’Alto Adige nel Cuore – che fronte ad una simile evoluzione la normativa provinciale in materia sia superata e necessiti di essere rivista.

Non siamo stati ascoltati dalla Giunta provinciale per prorogare i termini di chiusura per le sale gioco poste a meno di 300 metri dai luoghi sensibili, in attesa della presentazione di un disegno di legge per il riordino complessivo della materia. Nel frattempo nei bar di Bolzano i ‘totem’ hanno sostituito le vecchie slot, mentre le sale gioco dedicate non hanno chiuso, pur in assenza di un rinnovo delle licenze in seguito ad una, prevedibile, sospensiva concessa dal Tar”.

PressGiochi

 

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