12 Ottobre 2026 - 17:32

Coni e Sisal presentano Win For Italia Team. Di Fonzo (AD Flutter SEA): “Creare valore condiviso per i giocatori, lo sport e il Paese”

È stata presentata oggi a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, la rinnovata partnership tra CONI e Sisal, a sostegno dei progetti olimpici dell’Italia Team. All’incontro sono presenti il

08 Settembre 2026

È stata presentata oggi a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, la rinnovata partnership tra CONI e Sisal, a sostegno dei progetti olimpici dell’Italia Team. All’incontro sono presenti il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e l’Amministratore Delegato di Sisal-Flutter Southern Europe & Africa, Roberto Di Fonzo.

Al centro della partnership vi è “Win for Italia Team”, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al CONI per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell’Italia Team.

«Lo scoglio è stato far passare questo messaggio al Governo: per continuare a vincere bisogna sostenere le attività delle nostre atlete e dei nostri atleti. Oggi, grazie anche a questa collaborazione, non continuiamo semplicemente a chiedere, ma stiamo dimostrando di poter fare da soli», ha dichiarato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, presentando la collaborazione con Sisal.

Buonfiglio ha quindi sottolineato il valore della rinnovata partnership: «Dopo 23 anni riprendiamo questo rapporto sportivo, i cui benefici saranno riversati sull’attività. È un valore aggiunto nei confronti del Governo: non continuiamo sempre a chiedere, ma stiamo dimostrando di poter fare da soli».

A presentare il progetto e il nuovo gioco legato al Win for Italia Team è stato Roberto Di Fonzo: «Il progetto nasce dalla collaborazione tra le istituzioni, le aziende e il mondo dello sport. È una collaborazione effettiva e intensa che dura da tanti anni e che oggi ha un obiettivo molto concreto: sostenere l’eccellenza olimpica italiana e contribuire a costruirne il futuro.

Per noi, come Gruppo Flutter e Sisal, questa partnership è motivo di grande orgoglio. I successi che lo sport olimpico italiano ha raccolto negli anni sono stati tantissimi e hanno reso tutti noi ancora più orgogliosi di essere italiani e di essere parte di un progetto più ampio, quello dell’Italia Team.

Voglio ringraziare il CONI, il presidente Luciano Buonfiglio e il segretario generale Carlo Mornati, così come il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ADM e tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso. Abbiamo fatto un vero lavoro di squadra e, grazie alla costanza e all’impegno di tutti, siamo riusciti finalmente a realizzare questo progetto.

Per capire perché siamo qui oggi dobbiamo guardare alla storia di Sisal. È una realtà che ha accompagnato la storia di questo Paese negli ultimi ottant’anni, assumendosi sempre un grande senso di responsabilità. L’azienda nasce alla fine del 1945, in un momento difficile per la storia italiana, quando il Paese aveva bisogno non solo di ricostruire, ma soprattutto di creare una speranza per il futuro.

Sisal entra in campo con la Sisal Sport, che poi diventerà il Totocalcio, contribuendo alla rinascita dello sport italiano. Da quel momento abbiamo accompagnato l’evoluzione della società italiana e del movimento sportivo, fino ad arrivare oggi a essere parte del Gruppo Flutter, una multinazionale leader nel settore del gioco.

Il DNA di Sisal è sempre stato legato alla capacità di innovare. Abbiamo cercato di anticipare i cambiamenti e di interpretare i bisogni e i sogni della società. Questo progetto rappresenta quindi la prosecuzione di questa nostra vocazione all’innovazione, ma con una maggiore consapevolezza: creare un’iniziativa capace di generare valore condiviso.

Se vogliamo che il movimento sportivo italiano continui a essere protagonista a livello internazionale, dobbiamo creare le condizioni affinché i nostri talenti possano crescere e svilupparsi. I sacrifici che gli sportivi italiani continuano a fare devono essere sostenuti da chi crede in loro e può mettere a disposizione le risorse necessarie per favorirne lo sviluppo.

Da qui nasce questo progetto di lungo periodo, la cui finalità è proprio quella di garantire un supporto ai progetti olimpici dell’Italia Team, consentendo ai nostri talenti sportivi di crescere e svilupparsi.

In questo progetto abbiamo messo insieme informazione, tecnologia e capacità di creare un prodotto di qualità. Abbiamo così sviluppato un nuovo gioco che, pur nella sua semplicità, rappresenta qualcosa di più: non è soltanto un gioco, ma un progetto capace di generare valore.

Una parte della raccolta sarà infatti destinata direttamente al CONI per sostenere i progetti olimpici dell’Italia Team. È questo, secondo me, l’elemento più importante: il valore sarà per il gioco, per lo sport e per il Paese.

Nel 1946, con la Sisal e la nascita del Totocalcio, abbiamo contribuito a rilanciare lo sport italiano. Nel 2026, dopo circa ottant’anni, con questo nuovo progetto proviamo nuovamente a contribuire alla crescita dello sport e a sostenerlo.

È un esempio di come, quando la collaborazione tra pubblico e privato si incontra con obiettivi chiari e una risposta concreta, ci siano tutti i presupposti per creare un progetto capace di generare valore sostenibile.

Per questo siamo fieri e orgogliosi di essere parte di questo progetto e siamo confidenti che sarà un successo. Un successo che, ancora una volta, possa contribuire a fare in modo che lo sport italiano rimanga protagonista sulla scena nazionale e mondiale».

Mornati: «Una finalità sociale della giocata per sostenere il movimento sportivo italiano»

“Quando parliamo di Italia Team – ha dichiarato il Segretario generale del Coni Carlo Mornati – parliamo di una squadra olimpica che si concretizza nella massima manifestazione, i Giochi Olimpici, dove solitamente sono circa un centinaio gli atleti degli sport invernali e quasi 400 quelli degli sport estivi. Ma le Olimpiadi durano quattro anni: c’è quindi un processo di avvicinamento che passa attraverso una serie di manifestazioni e competizioni nel corso del quadriennio, nelle quali migliaia di ragazzi inseguono il sogno olimpico e partecipano alle attività delle rispettive discipline e federazioni.

Oggi stiamo concretizzando qualcosa di cui, sette anni fa, vi avevo parlato: fare in modo che tutto il Paese si sentisse coinvolto nel sostenere questi ragazzi. Prima di tutto dando visibilità alle federazioni e agli atleti e poi permettendo all’utente finale, che è il giocatore, di sentirsi partecipe di questo progetto. Il giocatore sa che, giocando, una parte della sua giocata va a sostenere magari un amico, un figlio, un nipote, oppure semplicemente un atleta o una disciplina sportiva di cui è tifoso.

Ecco perché, insieme agli amici di Sisal, abbiamo pensato a questi giochi. Può sembrare un piccolo suggerimento, ma per noi è molto importante: si tratta di un gioco numerico che ci dà la possibilità di associare i numeri anche a persone, eventi e manifestazioni.

Questo è fondamentale perché dietro le 40 medaglie di Parigi o le medaglie delle Olimpiadi invernali ci sono centinaia di ragazzi. Di questi, molti li conoscete tutti, mentre gli altri sono meno conosciuti. Magari sapete che esiste una determinata disciplina, ma difficilmente riuscite a identificare gli atleti che la rappresentano.

Il nostro obiettivo è proprio questo: dare visibilità a tutti.

Partiamo con la prima schedina, nella quale i numeri non sono ancora associati a singole persone. Ma già dal secondo trimestre, siamo in contatto con le federazioni e con gli atleti per promuovere ciascuno di loro. Potremo farlo cambiando periodicamente la schedina, in modo che tutti i singoli atleti del movimento olimpico e dello sport italiano possano avere il proprio volto ben visibile associato a un numero e possano quindi essere riconosciuti anche al di fuori della propria disciplina.

Magari un atleta famosissimo in Lombardia sarà riconosciuto anche in Sicilia, o viceversa.

Penso che sia un progetto con un coinvolgimento enorme, perché dietro tutti questi atleti ci sono i tifosi, e dietro i tifosi ci sono le famiglie. L’idea che un giocatore, un amico o un parente possa contribuire, attraverso una piccola giocata, a progetti molto concreti è fondamentale: premi, medaglie, posti di studio e altre opportunità.

Se io so che mio figlio partecipa alle Olimpiadi e che, con la mia piccola giocata, posso contribuire a creare opportunità di studio per mio figlio, per un atleta, per una famiglia o per una generazione di ragazzi, allora possiamo parlare di una vera finalità sociale della giocata.

Ecco perché vi chiedo, visto che siamo tutti attenti ai termini e alle definizioni, di non fermarci alle parole. Quando parliamo di una giocata, parliamo di una lotteria, di un gioco, ma anche di una finalità. E io mi permetto di definirla una finalità sociale, perché permette a tutti di contribuire a un movimento che è il nostro movimento sportivo e che coinvolge circa 15 milioni di persone.

Ognuno può contribuire, anche in piccola parte, al suo successo. E quando parlo di premi, medaglie e opportunità, penso anche a progetti concreti che oggi magari non possiamo realizzare perché non abbiamo le risorse necessarie. Grazie ai proventi potremo, per esempio, organizzare raduni permanenti, sostenere la preparazione degli atleti o finanziare attività che oggi non riusciamo a pianificare.

Ecco perché il dettato normativo è molto importante: i proventi sono destinati a sostenere i progetti olimpici e le attività di preparazione olimpica. Per le federazioni sono attività fondamentali; per i cittadini e per noi sono attività istituzionali, facilmente identificabili e tracciabili.

Tante volte parliamo di Italia Team senza avere realmente chiaro cosa rappresenti. L’Italia Team è l’intero movimento sportivo italiano: è un incrocio tra territorio, cittadini, tifosi, federazioni e parte commerciale. Se tutto questo viene accompagnato da chi sceglie di condividere con noi i successi, il risultato può essere davvero importante.

Spiegare tutto questo non è semplice, ma credo che sia molto semplice farlo vedere attraverso ciò che riusciremo a realizzare. Alla fine, quello che conta è che tutti possano capire che cosa andremo a finanziare con questi soldi”.

 

«Il 4 gennaio 1946, con un decreto, venne assegnata al CONI la gestione del concorso pronostico. È una data che ha segnato profondamente la storia dello sport italiano», ha ricordato Augusto Frasca.

«In quegli anni l’Italia usciva dalla guerra in condizioni difficilissime e il CONI doveva ricostruire le proprie strutture e il sistema sportivo. Giulio Onesti si oppose alla liquidazione del Comitato Olimpico e lavorò per restituire al CONI anche gli spazi del Foro Italico, requisiti dagli Alleati.

In questo contesto nacque e si sviluppò il concorso pronostico, destinato a diventare una delle principali fonti di finanziamento dello sport italiano. La schedina accompagnò per decenni la crescita del movimento sportivo, sostenendo atleti, tecnici, dirigenti e federazioni.

Oggi, dopo tanti anni, quella storia torna a intrecciarsi con un progetto che mette nuovamente in relazione il gioco e il sostegno allo sport. È importante ricordare questo percorso perché dietro ogni risultato sportivo ci sono persone, sacrifici, organizzazione e risorse. E la storia dimostra che, quando queste componenti si incontrano, lo sport italiano può costruire risultati importanti».

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