20 novembre 2019
ore 19:13
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Conferenza Unificata. Ughi (Obiettivo 2016): “Mancano 100 giorni alla “furbata” del comma 936”

“Il comma 936 della Stabilità 2016 prescrive che entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata Stato – Regioni - Enti locali, siano definite “le caratteristiche dei punti vendita dove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e dei soggetti economici e prevenire il rischio di accesso dei minori di età”. Oggi, - spiega Maurizio Ughi di Obiettivo 2016 - a 100 giorni esatti di calendario dal termine stabilito nella legge, nelle riunioni previste per i giorni 4 febbraio 3 marzo 24 marzo 14 aprile all’ordine del giorno non esiste traccia
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Conferenza Unificata. Ughi (Obiettivo 2016): “Mancano 100 giorni alla “furbata” del comma 936”

“Il comma 936 della Stabilità 2016 prescrive che entro il 30 aprile 2016, in sede di Conferenza unificata Stato – Regioni – Enti locali, siano definite “le caratteristiche dei punti vendita dove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e dei soggetti economici e prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.

Oggi, – spiega Maurizio Ughi di Obiettivo 2016 – a 100 giorni esatti di calendario dal termine stabilito nella legge, nelle riunioni previste per i giorni 4 febbraio 3 marzo 24 marzo 14 aprile all’ordine del giorno non esiste traccia dell’argomento la cui definizione si rende indispensabile per la predisposizione del bando. Senza accordo Stato – Regioni, quindi, ADM è impossibilitata a emanare la gara come previsto dal comma 932 della stessa legge.

 

L’impressione del settore è che questa “furbata” legislativa sia stata prevista al fine di “sollevare” ADM e i relativi dirigenti da responsabilità amministrative. Allo stesso tempo il Governo, che ha il compito di agire, a oggi NON agisce. Quindi è evidente l’intenzione di ignorare la questione procrastinando il possibile scontro Stato-Regioni al fine di evitare “pericolose” polemiche con conseguente perdita di consensi in vista delle elezioni amministrative. Così facendo, però, si aprirà la strada a nuovi contenziosi tra lo Stato Italiano e la Corte di giustizia Europea. Mettere ordine al Settore e alle relative regole sarà quindi rimandato. Ormai lo sappiamo………sine die!!!

 

Prima o poi, però, il responsabile sarà scoperto!”.

 

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