01 Ottobre 2020 - 02:05

Conferenza Unificata sui giochi. Avviso pubblico solleva i propri dubbi sulla suddivisione dei punti gioco in categorie

La Conferenza unificata Stato autonomie locali si è riunita il 21 luglio 2016 per esaminare le proposte avanzate dal Governo in merito alle caratteristiche dei punti di vendita ove si

27 Luglio 2016

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La Conferenza unificata Stato autonomie locali si è riunita il 21 luglio 2016 per esaminare le proposte avanzate dal Governo in merito alle caratteristiche dei punti di vendita ove si svolge il gioco pubblico e la loro ricollocazione territoriale, secondo quanto previsto dall’ultima legge di stabilità. La Conferenza ha deciso di rinviare ad una data successiva l’approvazione delle Linee guida.

 

A tale riguardo Avviso Pubblico manifesta un vivo apprezzamento per alcune delle proposte del Governo, come gli strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa, l’abbassamento degli importi minimi delle giocate e le limitazioni all’uso delle banconote nelle VLT; analoga condivisione va espressa sull’eliminazione totale dell’offerta di gioco dai c.d. esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri), in quanto la diffusione capillare dei punti di gioco è una delle ragioni della crescita del fenomeno della dipendenza da gioco, perché rende più facilmente praticabile il gioco d’azzardo da parte di alcune categorie più a rischio (pensionati, casalinghe, minorenni ec). Per la stessa ragione dovrebbero essere progressivamente disinstallate anche le macchinette da bar e tabaccherie, come deciso recentemente anche dalla provincia di Bolzano, sviluppando ulteriormente i programmi di incentivazione per gli esercizi no slot positivamente sperimentati a livello locale. Positiva anche la prevista riduzione delle AWP.

 

Desta invece perplessità, anche per l’estrema indeterminatezza del testo attuale, la proposta di distinguere tra esercizi di classe A (sottratti alle prescrizioni previste dai provvedimenti regionali e locali) ed esercizi di classe B. Il testo infatti non chiarisce quali siano i requisiti richiesti per la classe A né pone alcun limite quantitativo agli stessi. Il rischio evidente è quello di una proliferazione di “mini casinò” e di una sostanziale disapplicazione di tutte le misure elaborate in questi anni a livello regionale e locale per contenere la crescita dei punti di gioco ed il conseguente fenomeno del Gap, proprio nel momento in cui Corte costituzionale e giudici amministrativi riaffermano la piena legittimità di tali interventi (vedi da ultimo le decisioni del Tar Campania sul regolamento del comune di Napoli e del Tar Lombardia sull’ordinanza di limitazione degli orari del comune di Pavia). La base di un accordo non può che essere quella di una drastica riduzione dell’offerta complessiva.

 

In merito agli altri impegni del Governo si sottolinea l’importanza di stabilire una tempistica precisa per l’approvazione delle proposte di legge sul divieto assoluto di pubblicità, da tempo presentate in Parlamento; mentre sulle misure di contrasto della criminalità organizzata andrebbero rapidamente recepite (all’interno del progetto di riordino del settore all’esame della Commissione Finanze del Senato o con un autonomo provvedimento) le proposte elaborate dalla Commissione Antimafia (introduzione di una card, misure sulla tracciabilità, controlli sui comportamenti illeciti etc).

Avviso Pubblico auspica che la Conferenza unificata approvi le Linee guida solo dopo che siano stati sciolti i nodi sopra evidenziati. A tal fine invita tutte le Amministrazioni ed associazioni impegnate nella lotta al Gap a formulare le proprie osservazioni per un miglioramento del testo finale.

PressGiochi