19 Gennaio 2021 - 12:23

Confcommercio Lombardia: “Le chiusure degli esercizi commerciali non sono la soluzione”

In Lombardia le nuove restrizioni avranno impatto pesantissimo su commercio, ristorazione, turismo. Rischio serrata per quasi 60 mila imprese di commercio al dettaglio
 

04 Novembre 2020

Print Friendly, PDF & Email

“Siamo molto preoccupati: le nuove, ulteriori restrizioni impatteranno in maniera devastante su interi comparti del terziario, sul commercio, sulla ristorazione, sulle attività del turismo della Lombardia. Regione che, ricordiamo, produce oltre il 20% del Pil nazionale” così Confcommercio Lombardia in vista dell’approvazione delle nuove misure restrittive per l’emergenza Covid.

Le chiusure potrebbero colpire quasi 60 mila imprese di commercio al dettaglio; a queste si aggiungono le attività già interessate dalle restrizioni, oltre 55 mila imprese della ristorazione, dell’alloggio, dei servizi. “Parliamo di uno scenario – sottolinea Confcommercio Lombardia – da vero disastro economico.

“A preoccupare – rileva Confcommercio Lombardia – è la mancanza di visione e coordinamento a livello centrale: restiamo convinti che le anticipazioni indiscriminate sui nuovi provvedimenti abbiano avuto e abbiano tuttora il solo effetto di generare, da una parte, rabbia e smarrimento tra gli imprenditori e dall’altra disorientamento e mancanza di fiducia tra i consumatori.  Il risultato? Anche chi poteva restare aperto in queste settimane ha lavorato pochissimo.

Nel contrasto alla pandemia sarebbe servita in primo luogo una programmazione efficace: potenziamento delle attività di tracciamento, della rete di assistenza sanitaria, dei trasporti pubblici. Questo non è stato fatto, mentre le chiusure delle attività avrebbero dovuto essere soltanto l’ultima istanza”.

“La mancanza di chiarezza – prosegue Confcommercio Lombardia – ha impattato fortemente su categorie che, benché abbiano investito molto per la sicurezza della propria attività e dei clienti sono state, per tutta risposta, spiazzate e confuse da uno stillicidio di provvedimenti in poco più di due settimane”.

“Tutti i settori colpiti – conclude Confcommercio Lombardia – hanno bisogno di interventi di sostegno immediati, ma i ristori previsti non sono sufficienti: bisogna prevedere un ulteriore sforzo economico e andare oltre a quello che è stato fatto, soprattutto nei territori colpiti dalle misure più restrittive. Gli imprenditori non sono rassegnati, ma hanno bisogno di traguardi e obiettivi. Il periodo che ci aspetta è cruciale, se non ci attrezziamo rischiamo di bruciare i consumi del Natale, e non possiamo permettercelo”.

 

PressGiochi