15 dicembre 2019
ore 23:16
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Como. Olandese (Asst Lariana): “Contro il Gap dobbiamo migliorare l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali”

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Como. Olandese (Asst Lariana): “Contro il Gap dobbiamo migliorare l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali”

Giovedì 5 dicembre dalle 9 alle 13 l’auditorium dell’ospedale Sant’Anna ospita il convegno “Il paziente con disturbo da gioco d’azzardo. Integrazione Ospedale-Territorio per la presa in carico precoce nei servizi di cura Sert” organizzato dalla Uoc Dipendenze del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze di Asst Lariana con il patrocinio dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como.

Tra i 130 comuni compresi tra i 50mila e i 200mila residenti, Como è al terzo posto per spesa media pro-capite in giochi d’azzardo leciti. Proiettando i dati dell’ultimo rapporto 2018 dell’IstitutoSuperiore della Sanità sul gioco d’azzardo in Italia, 180mila persone in provincia di Como, pari al 30% della popolazione residente, hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Un uomo su due e una donna su tre. Di queste 180mila persone, 15mila sarebbero i giocatori problematici. Da questi numeri nasce il convegno in programma. “Nonostante la cura del disturbo da gioco d’azzardo sia stata inserita tra i livelli essenziali di assistenza del servizio sanitario nazionale dal 2017 – osserva la dottoressa Raffaela Olandese, direttore dell’unità Dipendenze di Asst Lariana e responsabile scientifico del convegno – esiste ancora la tendenza a pensare il comportamento problematico da gioco d’azzardo come “vizio” e non come malattia. Esiste quindi un notevole sommerso del problema”.

Sulla base delle disposizioni di Regione Lombardia volte a contrastare il fenomeno e implementare gli interventi di cura, Asst Lariana ha predisposto un piano d’intervento, all’interno del quale rientra il convegno stesso. “Lavoreremo per migliorare l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali – sottolinea Olandese – e per promuovere nei contesti clinici opportuni, il riconoscimento precoce e l’invio ai servizi di cura di una patologia grave per gli aspetti sanitari e socio-relazionali che comporta”.

Tornando ai numeri, nonostante il divieto per i minori di 18 anni di giocare d’azzardo, sempre secondo il rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità, in Italia sono 700mila i minorenni tra i 14 e i 17 anni che hanno giocato d’azzardo negli ultimi 12 mesi. Il 3%, pari a 70mila studenti, sarebbero giocatori problematici. In provincia di Como, quindi, potrebbero esserci 6.700 minorenni che hanno giocato d’azzardo di cui 200 giocatori problematici. E ancora. Gli ultimi dati provinciali a disposizione, segnalano 664 pazienti presi in cura dai Sert del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Asst Lariana per Disturbo da gioco d’azzardo, di cui 166 solo nel corso del 2018. Gratta e Vinci, lotterie istantanee, scommesse sportive, slot, i giochi prevalenti. E poi i giochi d’azzardo online. Un fenomeno di dimensioni rilevanti e in continua espansione anche in provincia di Como. “La grande diffusione e la facile accessibilità – conclude Olandese – causa notevoli rischi per chi eccede nel comportamento da gioco d’azzardo, rischi di andare incontro ad una grave patologia di dipendenza che necessita di cure specialistiche”.Il convegno, gratuito, è rivolto a medici ospedalieri e dei servizi territoriali, medici di medicina generale, pediatri, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri.

 

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