“In Italia, il vero problema del settore del gioco pubblico è ideologico e normativo. Ideologico perché nel gioco si è visto sempre una perdita di tempo, esiste da sempre una
“In Italia, il vero problema del settore del gioco pubblico è ideologico e normativo.
Ideologico perché nel gioco si è visto sempre una perdita di tempo, esiste da sempre una sorta di pregiudizio. L’approccio del legislatore italiano non è stato vedere il gioco come un fenomeno ma come una possibile forma di reato: il TULPS, infatti, è una vera e propria norma di polizia.
Il gioco deve essere una forma di divertimento e di socialità, non di isolamento (come può succedere con l’online). È fondamentale affrontare la deriva che sta prendendo ma senza pregiudizio da parte del legislatore.
Si tratta di un fenomeno che deve essere disciplinato con una logica diversa: è necessario affrontarlo prima dal punto di vista culturale e solo dopo normativo.
Affinché l’amusement abbia un futuro sono necessari grandi investimenti e gli operatori devono lavorare sentendosi liberi ma in mondo responsabile.”.
Lo ha dichiarato l’Avv. Generoso Bloise durante il convegno “Il puro intrattenimento e la necessità di innovare: il comma 7 verso il futuro” che si è svolto nel corso della prima giornata di Enada 2026.
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