23 Gennaio 2021 - 01:40

Codici Ateco: le aziende del gioco chiedono di essere incluse negli aiuti del dl Ristori

L’associazione di gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento Agcai ha scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro Roberto Gualtieri, al Ministro Roberto Speranza, al Pres della conferenza delle regioni

05 Novembre 2020

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L’associazione di gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento Agcai ha scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro Roberto Gualtieri, al Ministro Roberto Speranza, al Pres della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini, al Pres. Anci Antonio Decaro per chiedere l’inserimento delle rispettive categorie tra i beneficiari di aiuti del Decreto Ristori.

“La presente lettera – scrive l’associazione – è inviata dall’associazione AGCAI in rappresentanza di 987 aziende tra aziende costruttrici di apparecchi d’intrattenimento COMMA 6a A.W.P. (slot machine) e aziende di gestione dei medesimi apparecchi, molte di esse a carattere famigliare con una media occupazionale di 15 dipendenti ciascuna.
Tenendo presente che l’ultimo DPCM del 04/11/20 ha bloccato totalmente l’attività di raccolta del gioco pubblico per conto dello stato negli apparecchi summenzionati situati in tutti gli esercizi pubblici d’Italia ex art. 86 del TULPS (bar, ristoranti, tabacchi ecc.) e di conseguenza anche le attività di costruzione e vendita degli stessi apparecchi visto la totale immobilizzazione del settore,  che quindi da oggi avrà un fatturato pari a zero.
Chiediamo alla Signoria Vostra che le 2 categorie con codice ATECO 92.00.02 per quanto riguarda i gestori di apparecchi di intrattenimento con vincita in denari per locali pubblici COMMA 6a ed i relativi costruttori degli stessi apparecchi con codice ATECO 32.40.10 vengano inseriti nel decreto RISTORI.
La nostra richiesta consiste nel riconoscere a tali aziende il 20% del fatturato del mese di settembre 2020 a titolo di fondo perduto, tenendo anche presente che molte aziende potrebbero aver avviato la loro attività nell’anno 2020 e che di colpo si sono viste bloccate le attività.
Chiediamo inoltre che venga anche estesa la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione per i nostri dipendenti assunti sino al 31/10/20″.
PressGiochi