L’ascesa di creatori di contenuti, streamer e influencer del gambling e degli EGM in particolare, pur essendo accertata non è ancora così visibile pubblicamente in Italia come in altri paesi.
L’ascesa di creatori di contenuti, streamer e influencer del gambling e degli EGM in particolare, pur essendo accertata non è ancora così visibile pubblicamente in Italia come in altri paesi. Una realtà che si muove nel sottobosco della foresta amazzonica di Internet, costituendo ancora territorio riservato alla schiera dei grandi appassionati di gioco a vincita. Perciò, ben venga che, nella lunga gestazione della riforma che dovrebbe, in qualche modo, rompere il muro del divieto di pubblicità del gambling, la questione degli influencer sia finita sotto osservazione.
In un contesto dove le istituzioni sportive premono per consentire alle società di attingere al ricchissimo pozzo senza fondo delle sponsorizzazioni da parte dei concessionari del gioco lecito, mentre il governo nicchia preoccupandosi per un possibile innalzamento dei fenomeni di ludopatia, trovare l’equilibrio non è facile, anche se un po’ tutti sono d’accordo che il Decreto Dignità vada ammorbidito.
Tuttavia, – scrive Marco Cerigioni su PressGiochi MAG – l’AGCOM ha superato questa fase di stallo approvando, sul finire del mese di luglio, le Linee guida e il Codice di Condotta per gli influencer, che ovviamente si rivolge a tutti i settori. Come si legge nel comunicato dell’autorità, questo è il risultato di un percorso partecipativo iniziato con un tavolo tecnico e proseguito con la consultazione pubblica di cui alla delibera 472/24/CONS.
Dal famoso (meglio dire famigerato) ‘pandoro gate’ della Ferragni in giù, tante sono le lesioni riscontrate ai diritti dei consumatori. Perciò, per evitare ulteriori derive, questo Codice fa appello al senso di responsabilità che ‘devono’ avere gli influencer, così come i content creator.
L’azione ‘persuasiva’ si applica, immancabilmente, attraverso multe salate (da 250 mila a 600 mila euro), ma il lato ‘zoppo’ del codice è la discrezionalità lasciata a chi lo applica, dato che fa richiamo a principi assoluti – quali il rispetto della dignità, il contrasto agli hate speech (discorsi di odio) o discriminazione, la correttezza e l’imparzialità dell’informazione, evitare la diffusione di fake news – la cui violazione è piuttosto difficile da accertare.
Di certo c’è che gli influencer dovranno iscriversi ad un apposito elenco, entro 6 mesi dalla data di adozione del Codice. Ma l’obbligo riguarda solo quelli ritenuti ‘rilevanti’, ovvero chi ha almeno 500 mila follower o un numero di visualizzazioni medie mensili pari a 1 milione su almeno una piattaforma social o di condivisione video. Tutti gli altri, non essendovi disposizioni che lascino aperta qualche porta, sarebbero automaticamente esclusi dal mercato. Non è bello nemmeno questo, in effetti, perché i piccoli influencer si vedono piovere addosso questo Codice senza possibilità immediate di adeguamento. E del resto è impensabile che essi – proprio per la natura del lavoro che svolgono e per le modalità stabilite per l’iscrizione all’elenco – possano consorziarsi per raggiungere i numeri previsti.
La logica del ‘fare selezione’ è una caratteristica peculiare di questo governo e, a valle di tutte le considerazioni, stavolta non vogliamo criticarlo, perché stare dietro a una così vasta pletora di soggetti operativi, di cui si sa poco o nulla, richiederebbe una task force di controllo oltremodo dispendiosa.
Il modello brasiliano
Certamente meglio, comunque, del modello brasiliano: un recente disegno di legge volto a limitare la pubblicità dei siti di scommesse sportive, prevede il divieto “dell’uso dell’immagine di atleti in attività, staff tecnico professionistico, nonché di artisti, comunicatori, influencer, autorità o personaggi pubblicamente riconosciuti” nel materiale promozionale. L’unica eccezione si applica agli ex atleti in pensione da almeno cinque anni. Questa restrizione fa seguito a una più ampia repressione dell’influencer marketing nel settore. Nel novembre 2024, il Ministero dello Sport brasiliano ha richiesto l’intervento federale dopo aver scoperto pubblicità fraudolente sul gioco d’azzardo su YouTube che hanno colpito migliaia di brasiliani.
Prove sul campo e criticità
Per come vanno le cose in Italia, il Codice sarà in eterno divenire, alla luce di quanto emergerà dalla ‘prova sul campo’. Alcuni appunti, però, è il caso di farli sin da ora.
Innanzitutto, sarebbe stato opportuno creare un filtro tramite i concessionari, di modo che fossero loro, in prima battuta, a consigliare gli influencer che ritengono più affidabili, a prescindere dai numeri che vantano. In secondo luogo, manca un riferimento ai limiti di età.
Come sappiamo il codice della Privacy italiano prevede che l’età minima per iscriversi a un social network sia di 14 anni, mentre il Regolamento Europeo (GDPR) prevede una soglia minima di 16 anni.
Il problema è che di solito non viene eseguito alcun controllo, con la conseguenza che sul web sono presenti con un proprio profilo social tantissimi bambini e ragazzi che non potrebbero in realtà avere accesso a queste piattaforme.
Ora, visto che il gioco a vincita è vietato ai minori, nessuno al di sotto dei 18 anni dovrebbe poter accedere ai canali social degli influencer di settore.
Un occhio andrebbe prestato anche al fatto contrattualistico: il contratto di influencer marketing è un accordo atipico, di contenuto liberamente determinabile, perciò sarebbe il caso di rivederne la natura e di introdurre dei paletti obbligatori specifici per il settore del gioco.
Non da ultimo, è stato completamente trascurato il tema dalla formazione. A fianco all’iscrizione all’elenco, sarebbe stato opportuno rendere obbligatoria, per gli influencer, la partecipazione a degli specifici corsi di formazione, per indirizzarli alla corretta applicazione del Codice e istruirli sui rischi di induzione al gioco patologico degli utenti.
Tutto ciò, naturalmente, nella speranza che il governo si decida prima o poi a introdurre un apparato normativo confacente.
PressGiochi MAG – Marco Cerigioni






