10 Luglio 2026 - 16:50

Claudio Bianchella (Astro) a PressGiochi: «Contro il gioco patologico, gli operatori non sono sull’altra barricata. Serve vera sinergia con istituzioni e forze di polizia» Video

Claudio Bianchella, responsabile per As.Tro dei rapporti con enti locali e forze di polizia, in occasione della giornata “Tutti in gioco” organizzata da Regione Lombardia, ha ribadito con forza la

07 Luglio 2026

Claudio Bianchella, responsabile per As.Tro dei rapporti con enti locali e forze di polizia, in occasione della giornata “Tutti in gioco” organizzata da Regione Lombardia, ha ribadito con forza la necessità di superare la logica dello scontro tra filiera del gioco lecito e istituzioni.

Bianchella – in una intervista rilasciata a PressGiochi -ha ricordato il decreto ministeriale Piantedosi di gennaio 2025, che invita le prefetture a sottoscrivere protocolli con le associazioni di categoria dei pubblici esercizi. Chi aderisce si impegna a misure concrete come sistemi di videosorveglianza concordati, miglioramento dell’illuminazione esterna e altre azioni di prevenzione. In cambio, i locali “virtuosi” ottengono una corsia preferenziale e una procedura più garantista sull’applicazione dell’articolo 100 TULPS: il questore deve prima sentire le ragioni dell’esercente prima di disporre eventuali chiusure.

«Abbiamo già firmato il protocollo nella provincia di Ancona e stiamo lavorando per estenderlo», ha spiegato. Per Bianchella questo è l’esempio concreto di come si possa costruire collaborazione reale. L’esponente di Astro ha lanciato anche una provocazione operativa sul distanziometro: «Ha più senso misurarlo tra locale e locale, come avviene già per le tabaccherie, piuttosto che creare ghetti di sale o zone di degrado».

Rispondendo a una domanda di PressGiochi sul rapporto con il mondo sanitario, Bianchella ha riconosciuto l’esistenza del problema GAP ma ha sottolineato che gli operatori del gioco lecito sono tra i primi a volerlo contenere: «Non siamo sull’altra parte della barricata. Abbiamo interesse quanto i servizi a ridurre il fenomeno, perché un giocatore problematico crea difficoltà anche a noi». Ha citato l’esperienza positiva di Bergamo, dove Astro ha collaborato con ATS e Università Bicocca per studi sul campo, formazione degli operatori e un codice etico sostenibile, poi effettivamente sottoscritto da diverse sale.

Un intervento che invita il settore a passare da una logica difensiva a una di proposta attiva, soprattutto in vista del riordino nazionale.

PressGiochi

 

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