Cirsa alza l’asticella della propria strategia di crescita. In un’intervista pubblicata oggi da Expansión, il presidente Joaquim Agut annuncia l’intenzione del gruppo di puntare su acquisizioni di dimensioni più rilevanti,
Cirsa alza l’asticella della propria strategia di crescita. In un’intervista pubblicata oggi da Expansión, il presidente Joaquim Agut annuncia l’intenzione del gruppo di puntare su acquisizioni di dimensioni più rilevanti, senza però rinunciare alle operazioni più piccole in un settore che resta fortemente frammentato.
Secondo Agut, questa nuova fase è strettamente legata alla quotazione in Borsa, considerata un passaggio decisivo per rafforzare la capacità del gruppo di consolidarsi e accelerare l’espansione internazionale. Cirsa prevede infatti di sostenere investimenti fino a 500 milioni di euro nei prossimi tre anni attraverso risorse proprie, facendo leva anche su una struttura del debito riorganizzata e su una liquidità disponibile di circa 700 milioni.
L’obiettivo è chiaro: cogliere opportunità strategiche e valutare l’ingresso in nuovi Paesi dove il gruppo non è ancora presente. In questo contesto, Agut non esclude la possibilità di analizzare anche dossier complessi, come un’eventuale operazione su Codere, pur precisando che al momento non esistono elementi concreti per una valutazione.
Il manager difende inoltre la scelta della quotazione, definendola una mossa che rafforza la sostenibilità nel lungo periodo e migliora la capacità di crescita profittevole. Una fiducia che si basa anche sui risultati: nel 2025 Cirsa ha registrato ricavi per 2,339 miliardi di euro e un risultato operativo di 753,5 milioni (al netto dei costi legati all’IPO), in crescita del 7,8% rispetto all’anno precedente. Per il 2026, le stime indicano ricavi tra 2,5 e 2,56 miliardi e un EBITDA compreso tra 800 e 820 milioni.
Infine, Agut lancia un messaggio critico nei confronti dei cosiddetti mercati predittivi che operano al di fuori del perimetro regolamentato del gioco: secondo il presidente di Cirsa, se questi operatori intendono offrire prodotti assimilabili alle scommesse, dovrebbero sottoporsi alle stesse regole, ottenendo licenze e contribuendo al gettito fiscale.
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