19 Aprile 2021 - 07:41

Cina – Dal 1° marzo i junket rischiano 10 anni di carcere

Innanzitutto, chi sono i junket? Sono degli intermediari che offrono servizi “all inclusive” ai giocatori high rollers (ricchi e spendaccioni) cinesi (ma il fenomeno è di portata mondiale), comprensivi di

25 Febbraio 2021

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Innanzitutto, chi sono i junket? Sono degli intermediari che offrono servizi “all inclusive” ai giocatori high rollers (ricchi e spendaccioni) cinesi (ma il fenomeno è di portata mondiale), comprensivi di viaggio, accomodation in hotel, assistenza personalizzata e persino di finanziamento laddove necessario.

Per capire l’importanza di queste agenzie basterà dire che prima della pandemia a Macao l’80% delle entrate dei casino derivavano dalla fascia dei giocatori VIP, che era ristretta al 5% della clientela totale.

Dal 1° marzo, però, la musica cambia: un emendamento approvato in questi giorni dal Congresso Nazionale cinese statuisce come reato penale, punibile con la pena detentiva da 5 a 10 anni, l’organizzazione di viaggi per il gioco d’azzardo “fuori dal paese”, con il coinvolgimento di una quantità di denaro “grave” o per casi che possono determinare “gravi conseguenze”

Tanta severità è dovuta probabilmente al fatto che alcuni junket optano per la esternalizzazione della riscossione dei debiti basandosi su meccanismi extra-legali che vanno dalla persuasione alla violenza, e tutto lascia pensare che dietro ci siano le Triadi cinesi.

Le locuzioni contenute nella norma sono però tutte da interpretare. Innanzitutto, bisogna capire cosa si intende per “fuori dal paese”, perché se per paese di considera la Cina continentale, allora di mezzo ci finiscono pure Taiwan, Macao e Hong Kong, ovvero le regioni amministrative speciali. Quanto poi al “grave” e alle “gravi conseguenze” nessuno è per ora in grado di dare indicazioni precise. Certo è che in tal modo ogni caso dipenderà dalla discrezionalità dei giudici.

Di certo, c’è la volontà del governo e delle massime istituzioni coinvolte di rendere sempre più difficile giocare fisicamente all’estero, dopo aver dare una stretta al gioco transfrontaliero.

 

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