La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha emesso una sentenza di grande rilievo nella causa C-77/24, Wunner, chiarendo che le richieste di risarcimento per perdite derivanti da gioco d’azzardo
La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha emesso una sentenza di grande rilievo nella causa C-77/24, Wunner, chiarendo che le richieste di risarcimento per perdite derivanti da gioco d’azzardo online illegale sono disciplinate dalla legge dello Stato membro di residenza del giocatore.
La Corte ha stabilito che le azioni di ripetizione dell’indebito contro operatori di gioco online privi di licenza rientrano nella responsabilità extracontrattuale regolata dal Regolamento Roma II, incluse le azioni rivolte contro gli amministratori della società. In particolare, il danno si considera verificato nel luogo in cui il giocatore ha la propria residenza abituale, con la conseguenza che è la legge dello Stato membro del giocatore a disciplinare la domanda. La Corte ha sottolineato che la localizzazione dell’operatore di gioco, dei server o dell’autorità di rilascio delle licenze è irrilevante ai fini dell’individuazione del luogo in cui si verifica la perdita.
Il caso Wunner trae origine dall’azione promossa da un giocatore residente in Austria che chiedeva la restituzione delle perdite subite nei confronti di un operatore online maltese che offriva giochi senza la licenza richiesta dal diritto austriaco. Sebbene l’operatore e i suoi amministratori sostenessero che l’evento e il danno si fossero verificati a Malta, la Corte ha respinto tale argomentazione, confermando che il gioco d’azzardo online “si svolge nel luogo in cui il giocatore ha la propria residenza abituale” (paragrafo 44 della sentenza).
La Corte ha inoltre chiarito che gli amministratori possono incorrere in responsabilità personale qualora il loro comportamento causi direttamente un danno, garantendo così che gli organi societari non possano sottrarsi alle proprie responsabilità nell’ambito di operazioni di gioco illegale.
Piet Van Baeveghem, Segretario Generale, EL ha commentato così la sentenza: “La Corte ha confermato in modo inequivocabile che gli Stati membri restano competenti a proteggere i propri cittadini dal gioco illegale. Ancorando la responsabilità al luogo di residenza del giocatore, la sentenza Wunner ripristina la certezza del diritto, rafforza i quadri normativi nazionali in materia di gioco e garantisce che il diritto dell’UE non possa essere utilizzato per compromettere obiettivi di ordine pubblico.”
Philippe Vlaemminck, Consulente legale, EL ha dichiarato: “Per la prima volta, la Corte ha definito dove il gioco d’azzardo online si considera giuridicamente svolto: nel luogo del consumatore, dove il danno è subito. Ciò colma una lacuna normativa fondamentale e offre ai tribunali una base chiara per affrontare il gioco d’azzardo illegale transfrontaliero.”
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