19 Settembre 2020 - 14:46

Cesena. Battistini (vicesindaco): ‘Il contrasto alla diffusione delle slot da parte di un Ente locale difficilmente può essere efficace”

In questi ultimi giorni tra tutti i comuni del territorio nazionale si è sentito parlare molto del Comune di Cesena, vuoi per il fatto che un solo esercizio commerciale ha usufruito degli

16 Novembre 2016

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In questi ultimi giorni tra tutti i comuni del territorio nazionale si è sentito parlare molto del Comune di Cesena, vuoi per il fatto che un solo esercizio commerciale ha usufruito degli incentivi per dismettere le slot machine, vuoi perchè proprio il primo cittadino di Cesena Lucchi nel panorama nazionale è stato uno dei maggiori critici dell’accordo Intralot-Figc. Alla vigilia della Conferenza Stato-Ragioni il Vicesindaco di Cesena Carlo Battistini ci ha rilasciato un’intervista.

 

 

Perché gli incentivi fiscali proposti dal comune agli esercizi commerciali per dismettere le slot non hanno avuto efficacia? E’ vera questa affermazione? In quale proporzione?

 

“Nel 2016 – dichiara il vicesindaco – è stato pubblicato un bando per attribuire incentivi a dismettere le slot machines a cui ha partecipato una sola attività. A questo vanno aggiunte quelle attività che hanno ottenuto lo sgravio della tassa di occupazione di suolo pubblico in quanto sono prive di tali apparecchi; ciò ha determinato una minore entrata per il Comune.

Per la COSAP relativa ad autorizzazioni temporanee hanno beneficiato della riduzione del 50%:
nel 2014 n. 28 attività per un minor gettito COSAP pari ad euro 16.756;
nel 2015 n. 34 attività per un minor gettito COSAP pari ad euro 19.052;
nel 2016 n. 8 per un minor gettito COSAP pari ad euro 3.275

La riduzione di richiesta di sgravio nel 2016 è da attribuirsi all’esenzione totale COSAP per i Pubblici Esercizi che hanno invece beneficiato dell’esenzione totale partecipando al progetto infopoint turistici diffusi; in tale progetto un requisito per partecipare era l’assenza di slot machines ed hanno goduto dello sgravio Cosap n. 35 esercizi (su 50 complessivamente aderenti al progetto), per un mancato incasso pari a 72.859,32 €.

Per la COSAP relativa alle occupazioni permanenti che hanno beneficiato della riduzione del 50%:
nel 2014 n. 14 contribuenti per un totale di € 12.332.91 di minor gettito;
nel 2015 n. 16 contribuenti per € 16.573,54 di minore entrata;
nel 2016 n. 18 contribuenti per un totale di € 19.363,73 di minore gettito”.

“Purtroppo – prosegue-, il contrasto alla diffusione delle slot machines da parte di un Ente Locale difficilmente può essere particolarmente efficace se portato sul piano esclusivamente economico.
Interventi di questo tipo servono a diffondere la sensibilità al tema nei confronti dei titolari delle attività commerciali; se semplicemente si fanno i conti sugli incassi, non è mai conveniente per il gestore eliminare le slot anche accedendo ad incentivi”.

 

 

Qual è il motivo della presa di posizione contro l’accordo FIGC – Intralot?

 

“Questa Amministrazione – dichiara Battistini – punta a sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani a non cadere nella ludopatia ed anche le attività di incentivo per l’eliminazione delle slot, come visto sopra, devono essere interpretate come uno strumento per accrescere la sensibilità nei confronti della tematica. Quindi appare fortemente in contraddizione promuovere i valori sani dello sport ed i corretti stili di vita, come può promuovere lo sport ai massimi livelli, affiancati alla promozione delle scommesse e del gioco d’azzardo”.

 

 

Cosa ne pensa dell’attuale proposta del Governo sul gioco d’azzardo in sede di Conferenza-Unificata, avete timore di uno stravolgimento delle regole in materia emesse dal Vostro Comune?

 

“In questo momento non mi esprimo, in attesa di conoscere l’esito del confronto in atto, auspico una soluzione che tenga conto soprattutto della situazione di enorme diffusione di queste attività e delle conseguenze per i cittadini, le famiglie ed i giovani, ed agli effetti negativi che la diffusione del gioco provoca. Non vanno dimenticate inoltre le forme che sfuggono ai nostri occhi, quelle che non occupano spazi fisici, ma sono attive sul web e sugli smartphone”.

 

PressGiochi