“Si discute spesso di dipendenze, ma c’è un fenomeno silenzioso e in crescita di cui quasi nessuno parla: la solitudine, che nelle grandi città sta aumentando in modo impressionante. A
“Si discute spesso di dipendenze, ma c’è un fenomeno silenzioso e in crescita di cui quasi nessuno parla: la solitudine, che nelle grandi città sta aumentando in modo impressionante. A Milano, ad esempio, molti giovani adulti si sentono sempre più isolati, e in questo scenario i presìdi fisici assumono un valore sociale fondamentale.
Abbiamo commesso un errore anche come partiti nel chiudere le sedi, che erano luoghi di incontro, e lo stesso vale per altre attività, incluso il gioco. Non voglio contrapporre il mondo fisico a quello digitale, ma serve un equilibrio: non dico che l’online debba sparire, ma è necessario bilanciare.
Il vero nodo riguarda il concetto di stabilizzazione nel nostro Paese, un’idea legata a un’economia che ormai quasi non esiste più. Le regole fiscali sono state definite in un’epoca precedente all’arrivo delle grandi piattaforme digitali: il concetto di stabile organizzazione è nato molto prima che sul mercato globale comparissero realtà come Amazon.
È inevitabile che questi soggetti siano più competitivi e meno costosi, ma operano senza stabile organizzazione e quindi con una tassazione molto più bassa rispetto agli operatori nazionali. Per questo il problema non è solo definire una nuova tassa per il settore, ma ripensare i concetti economici e fiscali alla base del sistema. La questione centrale non è la fase finale dell’imposta, ma la ridefinizione dei principi dell’economia e, di conseguenza, del fisco.
Non dobbiamo affrontare un fenomeno in modo isolato ma avere sempre un approccio olistico”.
Lo ha dichiarato l’onorevole Giulio Centemero (Lega) nel concorso del convegno “Le nuove regole del gioco. Tra riordino e nuovi bandi” che si è svolto questa mattina presso la Sala della Lupa Palazzo Montecitorio.
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