27 Settembre 2020 - 09:15

Cecina. La IV commissione accende i riflettori sul Gioco patologico, ma al Sert solo tre persone prese in cura

La IV Commissione consiliare di Cecina ha deciso di accendere i riflettori sul fenomeno, che sfugge al controllo delle amministrazioni locali. Lo ha fatto a partire da un interrogazione del

15 Maggio 2015

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La IV Commissione consiliare di Cecina ha deciso di accendere i riflettori sul fenomeno, che sfugge al controllo delle amministrazioni locali. Lo ha fatto a partire da un interrogazione del Movimento 5 stelle, acquisendo informazioni e confrontandosi con esperti per mettere a fuoco le ricadute sociali del gioco d’azzardo patologico. E in questi giorni ha promosso una tavola rotonda per informare la cittadinanza sullo stato dell’arte dei lavori. Ma anche per dare indicazioni su come riconoscere i sintomi della malattia e perché curarsi.

Un appuntamento presentato dall’assessore alla Qualità della vita Giovanni Salvini, dal presidente del consiglio comunale Luigi Valori e dal presidente della IV Commissione Mauro Niccolini e i consiglieri Rosanna Farinetti (5 Stelle) e Barbara Suffredini (Pd).

Tra i dati certi c’è che il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno che sfugge al servizio socio sanitario. «Allo sportello Sert di Cecina dell’Asl 6 ad oggi risultano solo tre casi di persone affette da ludopatia, ma il problema ha una dimensione ben più ampia», sottolineano gli organizzatori. “Del resto, ad alimentare la spirale del rischio concorrono altre modalità di gioco, per esempio bingo, lotterie istantanee, lotto, superenalotto. Oltre a informare e rendere consapevoli dei rischi c’è l’impegno per quanto possibile ad affilare gli strumenti per contrastarne la diffusione. E ciò nonostante la normativa prevede per l’installazione di apparecchi per il gioco lecito all’interno di bar, ristoranti, edicole, tabacchi o altre attività commerciali solo una comunicazione perché il rapporto dell’esercente è esclusivamente con i Monopoli di Stato”.

PressGiochi