09 Agosto 2020 - 19:54

CdS respinge ricorso di una sala bingo contro il Comune di Mantova

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto il ricorso di una società che gestisce una sala bingo contro Comune di Mantova,  per la riforma “della sentenza

28 Marzo 2018

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Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto il ricorso di una società che gestisce una sala bingo contro Comune di Mantova,  per la riforma “della sentenza del T.A.R. Lombardia, Sezione Staccata di Brescia, Sez. II concernente il provvedimento di sospensione del funzionamento degli apparecchi per intrattenimento e svago con vincita in danaro dall’11 al 15 ottobre 2016”.

 

Per il Tribunale “deve in conclusione ritenersi che, diversamente da quanto sostenuto dall’appellante, anche la previsione dell’irrogazione di una misura amministrativa restrittiva, denominata o meno – ma il dato è nominale, in realtà trattandosi come si è visto di un’azione di amministrazione attiva – ‘sanzione accessoria’, quale conseguenza della violazione dell’ordinanza sindacale di disciplina degli orari di apertura delle sale da gioco e scommesse e del funzionamento di apparecchi con vincite di gioco in danaro, è coperta da apposita previsione di legge, che può essere ragionevolmente individuata proprio nell’art. 10 del T.U.L.P.S. (secondo cui “Le autorizzazioni di polizia possono essere revocate o sospese in qualsiasi momento, nel caso di abuso della persona autorizzata”, di cui non può predicarsi – avendo come presupposto un <<abuso>> – un rapporto esclusivo a servizio delle sole autorizzazioni di polizia in senso stretto, dovendo al contrario tale previsione intendersi applicabile anche a quelle autorizzazioni che, per effetto dell’art. 19 del D. Lgs. n. 616 del 1977 sono state trasferite ai comuni e per l’abuso del titolo costituito, nella fattispecie in esame, dalla (ripetuta) violazione delle disposizioni, legittimamente date dall’autorità comunale, in tema di orario di apertura e funzionamento delle sale gioco autorizzate”.

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