18 Luglio 2026 - 00:52

Cavandoli (Lega): “La bozza di decreto di riordino della rete fisica è in revisione per definire aspetti legati alle distanze e ai luoghi sensibili”

“Il gioco online è stato disciplinato due anni fa con la legge 111 del 2023, legge delega di riforma del fisco. È stato disciplinato in modo restrittivo e con maggiori

10 Giugno 2026

“Il gioco online è stato disciplinato due anni fa con la legge 111 del 2023, legge delega di riforma del fisco. È stato disciplinato in modo restrittivo e con maggiori controlli, con urgenza. Questo perché negli ultimi cinque anni (a seguito del Covid) il gioco online è aumentato dal 33% al 61%.

Quindi parliamo di gioco, ma soprattutto parliamo di persone. Come legislatori abbiamo il compito di tutelare le persone e le famiglie: dobbiamo evitare che le persone rovinino la propria vita e non vogliamo che il gioco sfoci nella patologia. Il gioco deve essere regolamentato, perché altrimenti si alimentano flussi di denaro che possono cadere nelle mani della malavita organizzata.

La regolamentazione deve essere attenta, puntuale e deve naturalmente portare anche un risultato positivo per lo Stato. Il legislatore deve tutelare le persone e fare in modo che il gioco online venga controllato il più possibile. Ma siamo davanti a un mondo globale difficile da controllare.

Parlando del gioco fisico, anche questo è stato previsto nella delega fiscale che scade a fine agosto. Recentemente la bozza è stata rimandata per una revisione, una revisione che va nell’interesse delle persone. Si è raggiunto l’accordo Stato-Regioni su quella bozza, ma ci sono ancora dei criteri legati alle distanze e ai luoghi sensibili che devono essere meglio definiti. Ecco perché è necessaria un’ulteriore revisione. Non possiamo eliminare in toto il gioco: è necessaria una regolamentazione e dei controlli per garantire la tutela della salute delle persone e delle famiglie.

Vogliamo dare regole che permettano a tutti, anche ai piccoli imprenditori, di partecipare alla gara.

Ritengo sia corretta la proposta di compartecipazione alle sanzioni, ma non la compartecipazione al risultato economico delle scommesse. Il rischio è quello di creare un incentivo a controllare solo in funzione delle entrate.

Sul divieto di pubblicità, in Commissione Finanze abbiamo fatto tutto il possibile, ora l’AGCOM ci sta lavorando.

È giusto richiedere campagne mirate, ma vanno fatte nei luoghi effettivi. Ancor più importante, però, è la formazione: serve acquisire consapevolezza sul tema, quindi è necessario intercettare i ragazzi fin da piccoli per renderli adulti consapevoli. Questo ovviamente passa da una comunità informata”.

Lo ha dichiarato l’onorevole Laura Cavandoli (Lega Salvini Premier) nel corso del convegno promosso dal Forum delle Associazioni Familiari “Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d’azzardo per rimettere le persone al centro delle scelte politiche”.

 

PressGiochi

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