18 agosto 2019
ore 15:42
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Le interviste

“I rischi che si celavano dietro al famigerato articolo 9 del Decreto Dignità erano e sono noti. Erano noti perché in tutte le occasioni non ho lesinato energie per sottolineare il tratto demagogico della norma”.

 

Lo afferma a PressGiochi l’on. Alessio Butti di Fratelli d’Italia commentando i recenti scontri

“A vedere le linee guida di Agcom, da un certo punto di vista, la rete terrestre torna in primo piano in un mondo che si sta spostando verso l’online”.

Lo afferma a PressGiochi Giorgio Pastorino, Sts (Sindacato Totoricevitori Sportivi), commentando l’entrata in vigore definitiva del divieto di pubblicizzare giochi

“Con il divieto introdotto dal Decreto Dignità ai giochi d’azzardo si è inferto un colpo mortale a quella parte del settore dei giochi che aveva dimostrato più di altri di essere virtuosa. Il gioco online prevede le più rigide tutele nei confronti del giocatore, come l’autoesclusione, i divieti ai minori,

L’entrata in vigore a partire da oggi dell’art. 9 del Decreto Dignità che vieta la pubblicità e  le sponsorizzazioni del gioco d’azzardo danneggia soprattutto “ i piccoli operatori, le agenzie indipendenti e quelli che magari vorrebbero entrare nel mercato ma così non hanno speranza”.

 

Come afferma a PressGiochi, Maurizio

“Un ringraziamento va sicuramente alle sei aziende del settore del gioco che si sono riunite per darci il loro contributo. La loro azione evidenzia proprio il bene che questo tipo di aziende realizzano e senza le quali queste iniziative non si potrebbero fare”.

 

Lo dichiara a Pressgiochi Velia Littera,

“Sono convinto della necessità di ripartire dall’accordo Stato Regioni firmato in sede di Conferenza Unificata, alla luce di quello che è successo in questi ultimi due anni. Se vogliamo ragionare seriamente di un riordino generale del gioco pubblico, quello è un punto di partenza.

Del resto c’è anche qualche disegno

“Il pregiudizio che regna sovrano nel settore del gioco ha portato il regolatore ha prendere una serie di decisioni e provvedimenti che hanno risposto all’esigenza di governare un’opinione pubblica che poteva essere utilizzata politicamente ma sicuramente questi strumenti non hanno portato al risultato di gestire la ludopatia e assicurare la

“Un nuovo e positivo capitolo della storia del gioco pubblico in Italia, scritto in Puglia.

 

Può essere commentato così, a caldo, quanto accaduto ieri nel Consiglio Regionale in Puglia.

 

Le norme approvate, quasi alla unanimità, hanno infatti razionalizzato l’impatto della precedente normativa sulla rete di raccolta del gioco

Il mondo delle tabaccherie riunito sotto la Federazione Italiana Tabaccai, ma con esso, anche una importante parte del settore del gioco pubblico, si sta radunando da tutta Italia questa mattina a Roma a Piazza Bocca della Verità per manifestare a difesa della categoria dei tabaccai e contro il caos normativo

“Credo che l’offerta di gioco pubblico vada regolamentata in modo omogeneo a livello nazionale e che sull’argomento vada superata una certa ipocrisia di fondo, perché mentre viene puntato il faro su casinò e sale da gioco, intanto lo Stato continua a incassare dalla vendita dei gratta e vinci e dei

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